Come nel bosco i singoli alberi, attraverso complesse relazioni, creano un equilibrio costante tra loro, così a No Man’s Land, le installazioni artistiche, pur pronunciandosi singolarmente, coesistono le une accanto alle altre, in questa “terra di immaginazione aperta a tutti.” (Yona Friedman)

La Fondazione No Man’s Land, sabato 31 ottobre, presenta dalle 11.30 l’installazione permanente site-specific di Alberto Garutti, dal titolo “tutti i passi che ho fatto nella mia vita mi hanno portato qui, ora”. L’opera consiste in una lastra di pietra della Majella inserita nel prato, sulla quale è incisa la frase che ognuno può far propria. Installata a partire dal 2004 in varie città, crea ogni volta relazioni e traiettorie invisibili tra i diversi luoghi.

La Fondazione, inoltre, presenta due installazioni sonore: “Gardening with John 1.1”, 2006,  di  Alvin  Curran,  un  omaggio  dedicato  all’amico John Cage utilizzando registrazioni fatte nel loft newyorkese dell’artista e campionature delle sue ben note risate.

“La Voce dei Poeti”, 2006, di Donatella Spaziani che su quattro pioppi ha posizionato altrettante casette per gli uccelli, dalle quali risuonano le voci dei poeti contemporanei: Annelisa Alleva, Daniela Attanasio, Daniele Pieroni e Valentino Zeichen

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