di Fiamma Di Leonardo

È uscito da poco l’ultimo lavoro editoriale di Remo di Leonardo ‘Il Discorso della Montagna’ traduzione in vernacolo pianellese, ‘Lu Descorse de La Mundagne’, stampato presso Rotmaile Italia S.p. A, per il Gruppo Editoriale L’Espresso.

Remo di Leonardo sin da giovane ha coltivato la passione per la poesia dialettale e per la letteratura abruzzese, trattando diversi aspetti e argomenti che si muovono dal sacro al profano.

Non è non è la prima volta che si cimenta nell’interpretazione, traduzione e trasposizione dialettale di testi sacri e religiosi, quali ‘Le Vvja Cruce’, (La Via Crucis), ‘Lu lamende della Beate Marije e de lu Feje’, (trascrizione e adattamento testuale in dialetto abruzzese del testo originale duecentesco della Lamentatio Beate Marie de Filio), ‘Lu Cande cchjù bbelle’ (Cantico dei Cantici), e per ultimo ‘Lu Descorse de la Mundagne’, (Il Discorso della Montagna).

Lo sforzo linguistico nel riportare alle origini alcuni messaggi nella parlata locale è notevole in un momento in cui l’apparato linguistico della vulgata si è andato via via impoverendo a causa del fenomeno del “dialetto italianizzato”.

 “Lu Descorse de la Mundagne” in vernacolo pianellese, come la traduzione del testo sacro il “Cantico dei Cantici”, con le sue caratteristiche fonomorfologiche e lessicali, si veste di autenticità per la scelta di una trasposizione letterale, stilistica e sintattica, contestualizzata tra i monti d’Abruzzo.

 L’opera vede la sua pubblicazione in un momento storico molto difficile a livello economico e sanitario. Come spesso accade, ogni crisi, per quanto terribile, è sempre indice di un cambiamento che sta per accadere; il gesto simbolico, da parte di Gesù, di salire sulla montagna sta a significare proprio il momento in cui è utile e necessario attivare un cambio di stato, di innalzarsi al di sopra delle parti, delle dualità che dividono.

 Remo di Leonardo sin da ragazzo frequenta la parrocchia, dove incontra gli altri, incontra i perché, i grandi che sanno o credono di sapere, incontra i pari, gli amici, i nemici, le ragazze, ma soprattutto incomincia ad incontrare se stesso.

Con Lu Descorse de la Mundagne ancora una volta l’autore compie un vero atto d’amore nei confronti del dialetto natio e nello stesso tempo un gesto intimo e significativo del suo percorso di fede.

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