di Vittorio Morelli

-Astignano; trattasi di una vastissima contrada che parte dal territorio di Pianella, entra nel territorio di Cerratina e poi in quello di Castellana con una estensione di oltre 400 ha di terreno. Il toponimo deriverebbe dal germanico-longobardo Wast, terreno messo a fuoco, il debbio, per poi metterlo a coltura; si usava disboscare intere boscaglie e poi bruciare le sterpaglie e la legna. Il terreno ricco di cenere e di sali era molto produttivo. Il toponimo è diffuso in altre regioni d’Italia, partendo da Asti.

La contrada Vicenne, di incerta etimologia, sembra più attinente all’avvicendamento delle colture, vece e contravece, o al contratto agricolo vecennale, vicennale, contratto di venti anni, con cui si cedeva ai contadini da parte dei monasteri l’utilizzo della terra. Il toponimo è molto diffuso in Abruzzo.

S. Desiderio; il re longobardo Desiderio fonda con suoi diplomi nell’VIII secolo in Abruzzo diversi cenobi e monasteri; Desiderio era il anche il nome di un abate di Montecassino; Longobardi e monaci erano di origine longobarda; il santo Desiderio, di Langres o di Genova, era vescovo e fu martirizzato dai Vandali. La contrada viene ricordata come possedimento sia longobardo sia benedettino, VIII secolo d. C.  e il canone enfiteutico prima veniva versato all’ordine monastico, poi alla Diocesi di Diano a Teggiano ed infine alla famiglia Palumbo di Bolognano. Il Chronicon Casauriense cita per una decina di volte la località con una chiesa omonima, una corte e un tenimento di oltre 200 ha di terreno posto sul terrazzamento del Rio e del Tavo.

Fonte Prigliano; l’idronimo deriverebbe da fons Breliani; Breliano doveva essere l’eponimo o il patronimico della contrada o il genitivo locativo di Breliani. La contrada Breliano, registrata dal Chroncon, si è trasformata in Fonte Prigliano (nella foto), mentre Linari è stata assorbita dalla contrada S. Desiderio o degli Uomini Morti. La contrada Maraone, legata alla presenza di un mulino ad acqua, è scomparsa.

Santa Scolastica era la sorella di S. Benedetto fondatore dell’omonimo monastero, agiotoponimo della contrada a cavallo di Pianella e Moscufo sul fiume Tavo, possedimento benedettino di S. Liberatore a Maiella; contrada di interesse archeologico sito sul terrazzamento del Tavo. A capo della contrada vi era una chiesetta omonima.

S. Ippolito, 170 ca-235 Sardegna, sacerdote martire, protettore dei cavalli; la contrada si trova all’uscita orientale di Pianella a capo di una strada che porta a Fontanella, una delle poche fontane adatte all’abbeveramento dei bovini e degli equini, con una vasca a terra. La sera vi andavano gli animali delle contrade vicine di Foragginile, di Fontegallo, di Fontanella, di Pusciana e di S. Rocco; anche i militari tedeschi, di stanza a Pianella, portavano ad abbeverare i cavalli nella fontana (1943-1944). A capo della contrada vi era una chiesetta omonima.

Desiderio, S. Scolastica, S. Ippolito, S. Giuliano santo e protomartire sono santi che ci richiamano ad un periodo molto lontano della storia della Chiesa, quando essere cristiani significava sacrificare la propria vita.

-S. Rocco; l’agiotoponimo prende il nome dalla chiesa intitolata al santo, sita nella Piana di S. Rocco fuori le mura di Pianella, perché il santo doveva proteggere il borgo dalla peste, secoli XVI-XVII. Molto semplice e bella è la statua lignea policroma di S. Rocco.

-Pusciana; il toponimo verrebbe fatto derivare dal latino Pusc-iana, da Giano, sacello di Giano?; esisteva fonte Pusciana con uno sbalio per spandere i panni ed una struttura in muratura.

Colle degli Uomini Morti, contrada con forte connotazione archeologica, perché sede di una città dei morti, dove è stato rinvenuto di tutto; contrada a ridosso di S. Desiderio sul terrazzamento del Rio.

Conoscopane; si farebbe risalire il toponimo al latino cum-osco-pan: i ritrovamenti archeologici ci fanno pensare a un insediamento italico romano. Gli Osci erano un popolo che abitava in Abruzzo prima che vi si stabilissero gli Italici, ovvero i Vestini.

-Colle S. Michele, contrada omonima alle porte del comune di Spoltore, ricorda il culto di S. Michele Arcangelo, santo legato alla cultura longobarda e alla pastorizia. Nella contrada c’era una edicola sacra. In tutti i trivii e i quadrivii, come da usanza medievale, c’era una croce ed un capanno di canne e paglia come rifugio dei viandanti.

-Contrada S. Giuliano; nella contrada c’era una fonte sulla strada che da Pianella andava verso Chieti; il percorso era: si scendeva nella Piana di S. Rocco, si passava in Cupello, Fonte Nardangelo, lu Chiappine, S. Giuliano, Cerratina, Villanova, Chieti. Il santo è di difficile collocazione temporale.

Contrada S. Martino di Tours, il santo del mantello condiviso col mendicante ha dato il nome alla contrada che è a cavallo tra il comune di Pianella e quello di Moscufo; anticamente c’era una chiesetta.

-Collecincero, il toponimo deriverebbe da collis cincerii o meglio cingerii, dal verbo latino cingere per indicare una serie di case a creta  che si snodavano da S. Maria a Lungo  alla Nora fino a… Roma (!); teniamo a mente la città di Cingilia, distrutta dai Romani nel III secolo a. C. e contrada Catena di Castellana; contrada situata sul terrazzamento del Rio e della Nora  fortemente a connotazione archeologica con una serie di ville romane ed una necropoli di notevole dimensione e importanza.

Castellana; il toponimo, citato nei documenti benedettini, deriva da castellum, piccolo castello a protezione degli abitanti, rappresentato a rilievo in un antico stemma.

Pianella, Planella, Planolle, Pianolle; il toponimo, registrato nei doumenti nel XII-XIII secolo, deriverebbe da Planulìa, città italica e romana, sul modello di Cingilia, Cutilia, Italia.

Cerratina; si rinvia allo studio:

Saracinesco, si rinvia allo studio pubblicato su parolmente.webnode.it

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