UN COMANDANTE PER DUE
PENNE –  Vi immaginate i vigili pennesi multare gli automobilisti loretesi e viceversa? Se si creasse, come si sta cercando di fare, un corpo unico fra Penne e Loreto Aprutino ancora oggi divise da malumori storici (i martiri pennesi del 1837 “traditi” dai loretesi), queste impensabili scene sarebbero quotidiane.

 

Al comando della polizia municipale associata, con tredici agenti per oltre ventimila abitanti in un vastissimo territorio, ci sarebbe il capitano Natalino Matricciani, sangue loretese, da anni in servizio a Penne. Tecnicamente ne stanno parlando i due segretari comunali, Michele Smargiassi e Carla Monaco. Sul versante politico, qualche resistenza s’incontra. L’idea è del sindaco di Loreto Remo Giovanetti che l’ha proposta al suo collega pennese Donato Di Marcoberardino che la guarda con un certo favore e quanto a vigili sta molto peggio del collega: è appena ricorso all’ingaggio di due vigili temporanei, disponendone di appena sei più il comandante. “Al Nord tutto ciò è piuttosto diffuso, perché non provare anche da noi?”, si chiede l’avvocato da due mesi primo cittadino di Loreto Aprutino. La sua amministrazione, che da nove anni ha quale responsabile facente funzioni dei cinque vigili una pennese, aveva portato in consiglio la discussione sul punto, poi l’ha ritirato mancando l’espressone di Penne. Se andasse in porto, si costruirebbe un precedente piuttosto significativo.
 

 

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