PENNE – Un consorzio per rilanciare l’area vestina. Un’opportunità cioè per fare di nuovo sistema a distanza di tanti anni in un territorio che rischia di spopolarsi ancora di più e su cui la crisi economica morde. Il “consorzio rilancio vestino” è composto di imprese e professionisti che cercano di arginare la crisi; sarà presentato stamattina a Penne nella sede di viale San Francesco e si propone di sfruttare i benefici previsti dal superbonus 110% per interventi di efficienza energetica, ecobonus di riduzione del rischio sismico o per l’installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine per auto elettriche: tutte misure inserite nel decreto Rilancio dal governo.

“Nasce questo consorzio con l’intento di mettere in rete tante eccellenze della nostra area per accrescere il territorio in ogni suo aspetto”, spiega Ilario Lacchetta, ingegnere e sindaco di Farindola, presidente del consorzio. Farindola tra l’altro è all’interno del cratere sismico per il terremoto del 2016. L’ospedale San Massimo vedrà un intervento di miglioramento sismico strutturale pari a 12,5 milioni di euro già nella disponibilità della Regione dopo la convenzione con il ministero della Salute. “Una sede sempre aperta e funzionale, la nostra consulenza sarà su tutto il percorso fino al lavoro a regola d’arte. Imprese, professionisti e clienti seguiti sempre”, sostiene Tiziano Valori, socio fondatore.

“E’ un consorzio orizzontale per cui non ci sarà nessuno che avrà più voce in capitolo rispetto agli altri. Lo spirito etico e morale è quello di riportare alle imprese locali il giusto e degno riconoscimento di un lavoro ferrato sul territorio. Uno dei requisiti per entrare a far parte del consorzio è la regolarità contributiva e una situazione economico- bancaria accettabile anche in considerazione del periodo”, aggiunge Mary Di Blasi, un’altra socia.

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