Sono rimasti  terra e non hanno potuto prendere posto sul bus della TUA partito da Penne alla 7,45 e diretto a Pescara. Il mezzo secondo l’autista era già al massimo della capienza attuale, ridotta cioè per il distanziamento sociale: dunque c’erano almeno 15 passeggeri. Così per un gruppo di pendolari di Collecorvino si  è reso necessario aspettare un altro bus con inevitabili disagi. Le corse infatti non sono ancora riprese a pieno ritmo come nel periodo precedente alla emergenza Covid-19. 

E da lunedì 18, quando le riaperture saranno più numerose e la necessità di mobilità aumenterà, cosa accadrà?

“Tua ha messo in atto – ha osservato il presidente Gianfranco Giuliante – un sistema intelligente di conta persone a bordo dei bus per garantire il distanziamento sociale ai tempi del Covid 19. Attraverso questo sistema l’autista avrà semplicemente la comunicazione delle condizioni a bordo del bus e delle persone in attesa nelle pensiline. Sostanzialmente ci sarà il controllo dei flussi. Sapremo quanta gente si trova sull’autobus e quante persone sono in procinto di salire.

Comunicheremo attraverso i display le condizioni nelle quali viaggia il bus. E quindi chi è in attesa saprà già se il mezzo che sta passando ha raggiunto già la capienza massima. Nello stesso tempo, in automatico, saprà che è stato allertato il sistema operativo della Tua, per cui è già partito un bus che andrà a prendere le persone rimaste in quel momento a piedi”.

Saranno ripristinate tutte le corse?

“Esistono ancora i decreti per i quali potremo viaggiare, probabilmente dal prossimo 18 maggio, al 50 %. Noi ci stiamo attivando. Purtroppo, però, devo dire che dall’inizio della fase 2 le persone che stanno viaggiando sono circa il 7 / 10 % rispetto a quelle precedentemente trasportate”.

Circa i disabili “abbiamo fatto una riunione con diverse associazioni. Sono arrivate delle richieste. Ci stiamo adoperando. Una soluzione potrebbe essere rappresentata dalla prenotazione della corsa perché nel momento in cui l’autobus parte, non sappiamo se ad una certa fermata ci sarà o non ci sarà un disabile”.

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