Questa notte, intorno alle ore tre, alcuni malviventi, fuggiti dopo il colpo a piedi verso il fiume Tavo, hanno fatto saltare in aria il bancomat della banca Caripe a Collecorvino stazione. Circa 60 mila euro il bottino sottratto.

Negli ultimi anni la vallata del Tavo è diventata terra pericolosa, al pari delle più temibili zone del vecchio far west americano, dove rapine e furti erano all’ordine del giorno.

Dal 2010 la cronaca ha registrato ben undici episodi tra rapine e “spaccate”: a maggio del 2010 ci fu un tentativo di rapina ad un distributore di benzina di Collecorvino. I due malviventi cercarono di bloccare la donna che si trovava nel gabbiotto per farsi consegnare l’incasso, ma lei cominciò a gridare e mise in fuga i ladri.

Ad ottobre 2012, due anni dopo, una rapina fu messa a segno, sempre a Collecorvino stazione, ai danni di una ditta di trasporti del posto. In tre tagliarono la recinzione dell’azienda e portarono via, dopo averli caricati su un fugone, venti bancali di legno per un valore complessivo di circa 600 euro.
Quando il proprietario si è accorto della presenza del gruppetto ha costretti i tre alla fuga e, per evitare che sparissero, li ha inseguiti. I banditi si fecero sorpassare dall’auto dell’inseguitore per poi tamponarla, mandandola fuori strada.

Sempre nel 2012, ad agosto, a Collecorvino, nel bar adiacente alla stazione di carburanti ‘Martina’, ci fu una spaccata con il trattore sulla vetrina di un bar. Una volta dentro i ladri prelevarono, dalle macchinette videopoker, oltre diecimila euro.

Nel 2013, ad ottobre, tocca ad una stazione di servizio di Moscufo sita sulla strada provinciale, che nel 2012 fu rapinata due volte in un solo mese. Verso le 20 e 30 di sera il benzinaio si vide puntare contro la pistola da due rapinatori che ottennero, da quest’ultimo, l’incasso della giornata: 600 euro in contanti. I due fuggirono verso Cappelle con uno scooter risultato rubato tre giorni prima a Chieti.

Due mesi prima, luglio 2013, a Collecorvino stazione rompono, con una insolita spaccata (in genere viene effettuata con il muso di un veicolo), la vetrina di un negozio di ottica con un tombino: 10mila euro in occhiali il bottino del furto notturno.

Cinque anni dopo, ottobre 2018, alcuni ladri rubano in una sala giochi di Collecorvino stazione ma durante la fuga vengono intercettati dai carabinieri, i quali riescono a recuperare tutta la refurtiva.

Lo scorso anno, sempre a Collecorvino stazione, la malasorte toccò, per ben due volte, al noto negozio “Ottica De Cecco”, dove con due spaccate (a febbraio e maggio) i ladri riuscirono a portare via oltre 38 mila euro in occhiali.

Mentre ad ottobre, i malviventi arrivano a compiere un furto con spaccata, durante la notte, a Penne in località Ponte Sant’Antonio. I ladri sfondano con un pick up la saracinesca della tabaccheria della stazione di servizio Eni e portarono via diverse stecche di sigarette, per un valore di diverse migliaia di euro.

A gennaio di quest’anno, a Collecorvino, in località Santa Lucia, un addetto alle slot, dipendente di una società privata, mentre andava in banca per depositare il denaro prelevato nelle slot machine di alcuni locali della zona, è stato affiancato con l’auto da tre malviventi che, a volto coperto e forse anche armati, gli hanno intimato di dar loro tutto il denaro a sua disposizione.

Sembra chiaro a tutti che nella vallata, vista anche escalation dei furti degli ultimi anni, vi è un problema sicurezza e se agli episodi sopra citati vi aggiungiamo i numerosi furti avvenuti nelle aziende all’interno delle zone industriali dei paesi dell’area vestina, il problema diventa drammatico.

“ I sindaci dei paesi della vallata – dicono diversi commercianti del posto – dovrebbero riunirsi per discutere del problema e provare ad arginare il fenomeno della criminalità, con l’aiuto della Prefettura di Pescara. Purtroppo – concludono sconfortati – sappiamo benissimo che le leggi dello Stato sono inadeguati per combattere la delinquenza dilagante: una volta presi, i ladri, vengono subito scarcerati. Comunque sia, auspichiamo che venga rafforzato il controllo del territorio, con un assiduo pattugliamento, in modo da prevenire ed arginare il fenomeno della malavita”.  

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