Il Corona Virus che da un anno ha messo in ginocchio l’intero globo, non ferma la passione dello Chef Gianluca Sergiacomo e lo staff del Giardino Degli Ulivi, location che da oltre 20 anni ospita cerimonie ed esaudisce i sogni di tante coppie del nostro territorio. Un settore colpito dappertutto ma che tocca in maniera violenta un comparto come il vostro che è molto diverso dalla classica attività di ristorazione.

Il Covid ha colpito soprattutto il banqueting, come avete pensato di reagire a questa crisi economica e sociale?

Abbiamo pensato di reinventarci, proponendo un asporto studiato nel dettaglio facendo riferimento ad un segmento giovane e con proposte moderne cercando di ridurre considerevolmente le spese dell’azienda.

L’asporto, per una realtà come la vostra non è di certo risposta migliore a questa crisi, per quanto tempo riuscite a resistere ancora?

Diciamo fino a quando non ci abbandoneranno le speranze ma economicamente parlando siamo già fuori.

Parliamo di Ristori, sono arrivati? Bastano a coprire le spese vive?

Qualcosa è arrivato ma non è assolutamente sufficiente per sostenere una realtà come la nostra.

Immagino che la situazione psicologica sia difficilissima per voi, ma se siete ancora qui significa che avete fiducia nel futuro dell’Italia. Cosa chiedete alla politica?

Le difficoltà si affrontano a testa alta siamo italiani e amiamo l’Italia questo però non possiamo dirlo della nostra politica che in tanti anni ci ha portato al collasso economico. Il covid ha peggiorato notevolmente la situazione. Contiamo sulle nostre forze e sulla nostra passione. Alla politica chiediamo di adeguarsi alla situazione e di rivalutare il sostegno economico per la nostra categoria.

Oltre alla riapertura che trovo non sia una strada percorribile vista la situazione attuale, quale potrebbe essere per voi la migliore soluzione?

Naturalmente non possiamo parlare di riaperture parlando del nostro settore specifico che è il banqueting. L’unica soluzione che al momento riusciamo a vedere è l’abolizione completa di tutto ciò che riguarda la tassazione e un tempestivo e considerevole sostegno economico proporzionato al fatturato perso.

La vostra azienda è una delle più importanti nella nostra regione, vi state già preparando alle riaperture?

Non possiamo parlare certamente di riaperture ma la volontà non manca assolutamente. Ciò che mancano sono le certezze per poter riaprire da parte dello stato sperando che tutto possa tornare al più presto alla normalità. Senza adeguati sostegni economici per molte aziende come la nostra sarà anche difficile riaprire. Staremo a vedere.

Fiduciosi del nostro nuovo governo.

William Grandonico

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