È Emanuele Trevi a vincere l’edizione 2021 del Premio Strega, con il  romanzo Due vite (Neri Pozza) che ha ottenuto 187 voti. Al secondo posto con 135 voti è arrivata Donatella Di Pietrantonio con Borgo Sud (Einaudi), seguita da Edith Bruck con Il pane perduto (La Nave di Teseo, 123 voti). Al quarto posto Giulia Caminito con ‘L’acqua del lago non è mai dolce(Bompiani), 78 voti, e al quinto Andrea Bajani con ‘Il libro delle case’ (Feltrinelli), 66 voti. A presiedere il consesso votante Sandro Veronesi, vincitore della scorsa edizione del Premio Strega con ‘Il Colibrì’ (La nave di Teseo). La giuria, composta dai 400 Amici della Domenica, il gruppo storico di votanti formato da personalità del mondo della cultura, dai 240 lettori all’estero scelti dagli 30 Istituti italiani di cultura, e poi i voti collettivi espressi da scuole, università e gruppi di lettura, tra i quali i circoli istituiti dalle Biblioteche di Roma. 

Grande soddisfazione per tutto l’Abruzzo per il secondo posto della Di Pietrantonio, un secondo posto che nulla toglie al valore della sua prosa e che, con orgoglio, fa affiorare proprio quello specchio ambientale che è la terra d’Abruzzo: lo aveva fatto con Bella mia raccontando del terremoto del L’Aquila, lo aveva fatto con L’Arminauta, nel passaggio alla montagna aspra, tra l’altro vincitore del Premio Campiello 2017, continua con Borgo Sud, nel villaggio di pescatori a Pescara. Un atomo di luoghi al cui centro c’e sempre il dolore, quello ancestrale che quasi determina il destino raccontato con la forza delle onde del mare che, non a caso, sembra evaporare nella casa dove Adriana e l’Arminauta vivono.

La gioia è scoppiata a Penne, paese d’approdo dove Donatella vive e svolge la sua professione. Il sindaco Mario Semproni e l’assessore alla cultura Gilberto Petrucci hanno inviato un messaggio alla scrittrice per l’ottimo risultato ottenuto al Premio Strega 2021 “Un abbraccio da tutta la comunità pennese. Grazie per aver dato lustro alla nostra Città”

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