PENNE – La corte dei Conti indaga sul Comune. Si tratta di una istruttoria avviata dal procuratore capo della magistratura contabile abruzzese sulla gestione del bilancio, sulle indennità ed i premi attribuiti al personale. Il periodo di riferimento è comunque quello che precede il 2016, quindi prima che si insediasse l’attuale giunta diretta dal sindaco Mario Semproni.

La procura ha chiesto carte, delibere, pareri dei revisori dei conti succedutisi e soprattutto quei provvedimenti relativi a debiti fuori bilancio ed agli accordi transattivi riguardanti le vertenze con  il personale ed i fornitori. All’origine dell’iniziativa della corte dei Conti il rapporto redatto dalla due ispettrici del ministero dell’economia e delle finanze che operarono una verifica al Comune nel 2015 facendone pervenire l’esito l’anno dopo. Il rapporto, firmato dalla dottoressa Raffaella Pisegna del dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, mise in evidenza almeno tredici rilievi che investivano parte della consiliatura di Donato Di Marcoberardino e tutta quella di Rocco D’Alfonso. Spicca l’accordo con sei storici ex dipendenti esterni che portarono il Comune davanti al giudice del lavoro ottenendo ragione.

Avevano partecipato a un concorso pubblico che però non si concluse per via di una indagine penale il cui processo si risolse con una serie di assoluzioni. L’ente sta versando, e verserà, decine di migliaia di euro a costoro. Contestato anche il trattamento accessorio di 14 mila euro dell’allora (dal 2009 al 2011) segretario comunale Michele Smargiassi nominato da Di Marcoberardino e poi subito dopo premiato in concreto da D’Alfonso: risorse attribuite senza il raggiungimento di obiettivi specifici.

Sotto accusa anche i premi pari a 9 mila euro del 2010, autorizzati da Di Marcoberardino, ai titolari di posizioni organizzative: anche qui senza specifici obiettivi e senza controlli interni. In alcune delibere sui debiti fuori bilancio si legge una clausola con cui gli amministratori dell’epoca si smarcavano dalle responsabilità, attribuendole ai loro predecessori. 

 

B.Lup.

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