PENNE – Sono 29 i contagiati nel capoluogo vestino il cui ospedale ospita almeno una ventina di degenti positivi al coronavirus nella ex geriatria; il resto è in isolamento domiciliare. Non è stata confermata la notizia del centenario positivo, mentre vi sono diversi malati novantenni, tutti riuniti nella ex geriatria, al secondo piano della palazzina staccata.

Soltanto altri pochissimi ospiti della struttura sanitaria non risultano infettati e sono stati trasferiti nel vecchio edificio dell’ospedale, al quarto piano, in attesa che venga ulteriormente sanificato il primo piano dell’altro padiglione, cioè quello dove risiede la medicina. Le condizioni dei contagiati da Covid-19 comunque non sembrano preoccupanti. Nella terapia intensiva appena riaperta a tempo pieno, e dietro tante insistenze, c’è chi invece sta peggio: si tratta di pazienti arrivati dall’ospedale di Pescara. La moltiplicazione del contagio al San Massimo, in assenza di notizie diverse, dovrebbe risalire sempre al 70enne di Città Sant’Angelo il cui accesso all’ospedale è avvenuto il 4 marzo; il 7 ha accusato i sintomi di una polmonite ed è risultato positivo al tampone; è stato trasferito così a Pescara dove qualche ora più tardi lo ha raggiunto la moglie, anche lei infetta. Ma nel frattempo il contagio è cresciuto, colpendo gli operatori socio-sanitari come Mario Semproni, sindaco e geriatra dell’ospedale che terminerà il proprio isolamento domiciliare domenica 22 marzo ed è senza sintomi. Risulta in isolamento  anche il dottor Dante Orlando, il primario. Il San Massimo è stato perciò riorganizzato e bonificato già due volte: sono sospese le attività di chirurgia e di ortopedia, così come sono state fermate le interruzioni volontarie di gravidanza. Funzionano pertanto il pronto soccorso (meno di 300 accessi  dall’1marzo) e la divisione medico-geriatrica, cioè medicina 1 e medicina 2 rette dal primario facente funzioni Dante Orlando, anche lui positivo al virus. Funziona la tenda pre-triage davanti al pronto soccorso per il filtro delle persone e non si capisce come, è l’interrogativo che più circola qui, il 4 marzo il 70enne angolano sia stato ricoverato con problemi gastrointestinali (il coronavirus può evidenziarli) poi sfociati nell’infezione da Covid-19. A Penne c’è una certa preoccupazione per la moltiplicazione di un contagio che nei prossimi giorni si aspetta piuttosto elevata. Il presidente della Regione Marsilio ha chiesto di isolare Penne e Città Sant’Angelo

Pin It on Pinterest

Share This