Le difficoltà dei piccoli centri e l’organizzazione sanitaria: disagi che si verificano dal Nord al Sud del nostro Bel Paese. E mentre l’area vestina continuava nel 2020 ad essere investita dalle problematiche legate all’Ospedale San Massimo di Penne, a 600 km da qui, esattamente nel piccolo centro di Pieve Emanuele, area metropolitana di Milano, si consumava l’emergenza dell’assenza di medici di base. Una situazione che ha creato non pochi problemi di intervento ed assistenza specialmente per i più anziani ai quali va consentito di scegliere un medico il cui studio non sia lontano dalla loro residenza. La carenza dell’assistenza di base sta creando disagi anche in altri comuni come Linate o Pero mentre a Pieve i cittadini hanno cominciato ad organizzarsi e farsi sentire attraverso una raccolta firme che è stata supportata e condivisa dal Sindaco Paolo Festa che letteralmente ha mosso mare e monti ma, soprattutto ha aperto un dialogo con il governo regionale. Attraverso l’azione dell’assessore Gregorio Mammi, ha fatto sì che giungesse in questa centro di poco più di 15.000 mila abitanti, una neo dottoressa, Sofia Crescenzi, di cui dobbiamo essere doppiamente orgogliosi perché è originaria di Cerratina, frazione di Pianella, ha studiato al Liceo Leonardo da Vinci di Pescara e si è laureata al’Università San Raffaele di Milano con 110 e Lode e Menzione speciale della Commissione. 

Sofia Crescenzi prenderà servizio il 2 agosto in sostituzione del dottor Greco mentre già è stato aperto il bando per il reclutamento di un altro medico a tempo indeterminato. Nell’augurare un buon lavoro a Sofia non ci resta che sottolineare il bellissimo messaggio con il quale il Sindaco Festa ha accolto l’arrivo della dottoressa abruzzese e che dimostra che quando istituzioni e cittadini lavorano insieme, oltre le bandiere politiche, si ottengono risultati e si superano emergenze. 

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