La giunta comunale ha deliberato nei giorni scorsi l’adesione al progetto elaborato dalla rete internazionale delle città del buon vivere per assumere una veste propositiva nei confronti del governo nazionale in vista dell’elaborazione del PNRR (Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza) nel quale sarà definito l’uso delle risorse del Recovery Fund – Next Generation UE.

“Sin dall’elaborazione del nostro programma elettorale – spiega il sindaco Sandro Marinelli, rieletto recentemente anche quale Vice Presidente di Cittaslow International -, abbiamo posto i 17 obiettivi di sostenibilità dell’ONU al centro del progetto di sviluppo locale e, pertanto, in linea con la storica adesione del nostro comune alla rete delle città del buon vivere, abbiamo ritenuto di condividere le linee di guida da trasmettere al governo in vista della redazione del piano.

La strategia sulla quale la nostra organizzazione intende puntare sono suddivise per aree tematiche:

– Costruire il Futuro nei Borghi Slow: aumentare la qualità della mobilità cittadina, rafforzare la medicina di base e garantire sicurezza sanitaria e assistenza medica nelle realtà ambulatoriali comunali, incentivare la riqualificazione dei centri abitativi e promuovere la comunità del mutuo aiuto tra generazioni, tutelare la biodiversità e la sostenibilità, sviluppare progetti di educazioni civica sul territorio;

– Nuova residenzialità nelle Cittaslow: promuovere l’insediamento di nuovi residenti nei comuni minori, prevedendo interventi di ripristino del patrimonio pubblico, creando spazi per il lavoro creativo e per il co-working e garantendo agevolazioni per i nuovi residenti;

– Biodiversità, agroecologia e innovazione per la sostenibilità: adozione di concreti approcci innovativi alla gestione della biodiversità e del territorio, realizzando un piano capace di porre l’agroecologia al centro degli interventi per le aree rurali; “

“ Siamo convinti – conclude il primo cittadino – che il modello di qualità della vita che nelle cittaslow viene concretamente e costantemente messo in pratica costituisca un parametro di riferimento importante per disegnare la dimensione futura delle piccole città sostenibili che costituiscono il valore aggiunto della nostra realtà nazionale e, pertanto, portiamo al governo italiano un patrimonio di best practice, di valori e di idee che sarà sicuramente utile per disegnare al meglio lo scenario delle future generazioni europee”.

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