La sfida del digitale nel mondo dell’editoria post-pandemia

È il 1998 quando viene lanciato sul mercato il primo ebook reader, un innovativo dispositivo digitale su cui poter scaricare e leggere libri. Ben presto le principali piattaforme online seguono la novità. La prima tra tutte è stata Amazon, che nel 2007 diffonde il suo primo Kindle negli Stati Uniti. A portare la novità in Italia è stato Bruno Editore nel 2002, e da quel momento la scalata dell’e-book si è dimostrata inarrestabile. Ma come ogni star che si rispetti, l’e-book ha diviso il mondo: c’è chi lo ama e chi lo odia. Da anni l’opinione pubblica è divisa tra i sostenitori dell’immortalità del libro cartaceo e coloro che, invece, sono convinti che la tecnologia prenderà il sopravvento. E, stando agli ultimi dati nazionali, sembrerebbe essere così purtroppo. Complice anche la pandemia che nell’ultimo anno ha reso più difficile, se non addirittura impossibile, recarsi in librerie o biblioteche. Tutto ciò ha dato man forte all’ebook che nell’ultimo anno ha raggiunto quasi un milione di lettori.

Ma se davvero sarà la tecnologia a fare da padrona, che ne sarà dell’editoria tradizionale?

Lo abbiamo chiesto a Tania Faricelli che da anni rappresenta con passione la casa editrice Edizioni Mondo Nuovo a Pescara. È giovanissima ma ha già una grande esperienza alle spalle, frutto di un’eredità paterna che le ha trasmesso non solo l’azienda ma anche, e soprattutto, l’amore per il mondo dei libri.

Oggi c’è chi unisce la parte tecnologica con quella cartacea, ma questo non può valere per tutti gli editori e, soprattutto, per tutti i generi letterari”, ha spiegato Tania Faricelli, ci sono delle tipologie testuali, come i report fotografici ad esempio, che male si adattano al formato digitale, e questo deve portarci a riflettere sulla reale supremazia della tecnologia sull’editoria cartacea”

Sebbene oggi siano sempre di più gli editori che scelgono la via del digitale, è importante dare risalto e non far morire quell’editoria che invece crede ancora nel potere del libro stampato. “Dietro un libro c’è un vissuto– ci dice Tania Faricelli -e chi ha la passione per la lettura può capirlo bene. Dietro un libro c’è anche un duro lavoro, dell’autore in primis, e dell’editore che si occupa di stamparlo e promuoverlo. I dati di oggi dimostrino come gli e-book siano in crescita, venti anni di progresso tecnologico non sono bastati per far morire i libri.” E secondo la responsabile della casa editrice Edizioni Mondo Nuovo, questo non succederà, almeno non in un futuro prossimo.

“In realtà non sappiamo cosa accadrà nei prossimi anni, se gli e-book spariranno o se invece a farlo saranno i libri. Quello che sappiamo è che possiamo imparare a farli convivere. Il vero dato preoccupante è che le persone che leggono sono sempre meno, e tra queste vi sono soprattutto i giovani. Allora la tecnologia può aiutare a veicolare un messaggio nel provare ad invertire la tendenza.”

Lei lo ha fatto, nel periodo di maggiore difficoltà dovuto alla pandemia, ha sfruttato i canali social per reinventare la comunicazione della sua casa editrice, ottenendo così degli ottimi risultati!

Gli e-books non hanno cancellato i libri e non li hanno sostituiti, ma li hanno affiancati in un percorso sempre più difficile: quello di leggere”

Ci racconta che nel mondo dell’editoria le previsioni più funeste non si sono avverate e loro le hanno contenute reinventandosi. E se davvero la pandemia che stiamo vivendo ci ha insegnato qualcosa, non è solo di aspirare ad essere migliori, ma di esserlo nella solitudine.

Leggere allora può rivelarsi una medicina naturale” conclude Tania Faricelli, e in un periodo in cui ci sentiamo tanto soli, come quello che stiamo vivendo, un buon libro può aprirci un mondo”

Eleonora Di Vincenzo

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