Non c’è pace per il San Massimo, non c’e pace per il Sindaco Mario Semproni. Dopo la manifestazione dei cittadini del 3 luglio, manifestazione che ha visto in prima linea Gabriele Frisa, con tanto di megafono e dal pulpito dei tre scalini di ingresso del Municipio, ora è la volta di una richiesta al Sindaco di un incontro da farsi il 29 luglio. L’istanza ha l’obiettivo di riuscire ad ottenere delle risposte esaustive su quello che viene definito “l’ospedale rubato”. In ballo vengono tirati anche i dirigenti medici Parruti ed Albani i quali avrebbero firmato il provvedimento di soppressione della guardia notturna alla quale si sarebbe aggiunta anche la chiusura del Day Hospital. Il “ragazzaccio” Frisa da tempo è molto attivo, anche con delle dirette Facebook, nella lotta a difesa del nosocomio vestino e vedremo se l’incontro richiesto verrà accordato e sarà occasione di scambio di domande e risposte che portino a qualche risultato. 

Intanto anche il Partito Democratico rincara la dose in un comunicato stampa

Nonostante già da molto tempo abbiamo denunciato, come Partito Democratico, la carenza di personale nella struttura ospedaliera del San Massimo di Penne, la Regione continua a fare orecchie da mercante e chiude altri servizi. Infatti, se qualche settimana fa è stato sospeso il servizio di Guardia Medica notturna, nei giorni scorsi anche il servizio di Day Hospital di medicina, a causa della ormai nota carenza di personale medico, non è più in grado di erogare le proprie prestazioni. A lasciar ancor più l’amaro in bocca è il totale silenzio da parte del Sindaco Semproni, del tutto inerme di fronte a questo continuoaccanirsi da parte della politica sanitaria regionale su Penne e sul San Massimo. Non possiamo certo dimenticare che l’assessore con delega alla sanità Tulli ha più volte dichiarato pubblicamente soddisfazione nei confronti del lavoro svolto dall’assessore regionale Verì. Nonostante la maggioranza, ormai non più esistente, del Sindaco Semproni abbia raccolto molti voti tra i cittadini pennesi sbandierando proprio una pronta “rinascita” del San Massimo, nonostante le tante promesse fatte dal Presidente Marsilio e dall’Assessore Verì, siamo costretti a subire questa ennesima “doccia fredda”. La politica sanitaria portata avanti dal centrodestra, tanto a livello comunale quanto regionale, è del tutto fallimentare e fa acqua da tutte le parti”.

PD-Circolo di Penne  

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