Sulla ipotesi di attivare un reparto Covid nell’ospedale San Massimo di Penne, secondo la proposta anticipata sulla stampa dall’Asl di Pescara, è intervenuto il sindaco di Penne Mario Semproni

”Scelta – spiega – che deriverebbe dalla necessità di far fronte all’incremento dei pazienti Covid positivi che stanno facendo ricorso al Pronto Soccorso dell’Ospedale Spirito Santo di Pescara. Nel corso di precedenti colloqui con la Direzione aziendale, nell’ipotesi di un utilizzo del San Massimo per affrontare tale emergenza – chiarisce subito il sindaco  – era stato ipotizzato che a Penne sarebbero giunti solo pazienti puliti, ossia Covid negativi. Nei successivi colloqui è stato invece ipotizzato l’arrivo di pazienti Covid positivi”.

Il sindaco Mario Semproni ha espresso, dunque, parere negativo su questa scelta. “Sono contrario a questa scelta e varie sono le motivazioni – sottolinea ancora il primo cittadino di Penne -. Il San Massimo, investito dalla prima ondata della pandemia dello scorso marzo, stava pian piano recuperando la fiducia di molti pazienti che nei mesi precedenti, a causa dell’utilizzo di questo PO in ospedale Covid, non vi si erano più recati per le proprie esigenze di salute. Non va sottovalutato inoltre che la palazzina medica, individuata come struttura ricettiva, ospita l’importante Servizio di Nefrologia ed Emodialisi al quale afferiscono i pazienti affetti da insufficienza renale cronica, giustamente ritenuti “pazienti fragili”.

Non si può non ricordare inoltre la cronica carenza a tutti i livelli del personale, chiamato a dare ogni giorno prestazioni che lo stanno provando. Una scelta, quindi, che non ritengo giusta per il Presidio ospedaliero vestino. Tuttavia – conclude – la Città di Penne è pronta a dare il suo contributo affinché tutti possano avere un posto letto per vincere il coronavirus”.

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