Notiamo che l’interpellanza regionale depositata dal consigliere regionale Antonio Blasioli continua a creare sorprese. Infatti, se dopo le nostre denunce sono stati magicamente pubblicati sul sito della Asl di Pescara 9 delibere che vengono incontro, almeno parzialmente, alle carenze evidenziate, dobbiamo registrare anche il fatto che gli esponenti della Lega si sono ricordati finalmente di Penne, dato che sembrano accorgersi della nostra esistenza solo in occasione delle ricorrenze elettorali».

 Commenta cosi  la sezione locale del Partito Democratico, rispondendo ironicamente al comunicato della Lega relativo al discusso tema dell’Ospedale San Massimo. «Tuttavia -proseguono- è opportuno precisare quanto affermato dall’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, e dai consiglieri regionali Vincenzo D’Incecco e Luca De Renzis. Infatti, essi rispondono ad una interpellanza che riporta dati puntuali e fatti ben precisi, con la solita vaghezza e inconsistenza di chi non sa bene di quel che si parla. Vengono addirittura contraddetti dal Sindaco Semproni, loro alleato di partito, il quale afferma che “l’Ospedale San Massimo sta vivendo una delle più buie della sua storia”. Ed invece i solerti esponenti della Lega continuano ad affermare che tutto vada bene. Se l’azione di questa maggioranza regionale avesse davvero invertito la rotta, perché non citano quanti reparti o servizi sarebbero stati riattivati nel San Massimo o piuttosto quanto nuovo personale sarebbe stato assunto grazie al loro intervento?

Perché non spiegano come mai da due anni a questa parte i posti letto nel reparto di Medicina sono diminuiti finanche a dimezzarsi? Forse la Lega, e tutti i suoi alleati in Regione, dovrebbe provare a spiegare questo loro paventato “cambio di rotta” ai medici che, per sopperire alle denunciate carenze di personale, sono costretti a fare turni estenuanti! Sarebbe anche opportuno ricordare a Verì, D’Incecco e De Renzis che la loro maggioranza regionale di centro-destra ha “licenziato” il direttore generale della Asl Armando Mancini a ottobre 2019 e, poiché non riuscivano a mettersi d’accordo sulla spartizione degli incarichi, sono riusciti a nominare l’attuale direttore generale solo nel luglio 2020, lasciando la ASL senza il proprio vertice per quasi un anno e nel pieno di una pandemia! Per di più, il Tribunale ha anche riconosciuto l’illegittimità del licenziamento comminato a Mancini e condannato la Regione a pagare quasi € 200.000. Come dire, oltre al danno anche la beffa. Purtroppo, continuiamo anche a registrare disservizi nel laboratorio analisi dove a causa della carenza di personale sono stati drasticamente ridotti i prelievi,mettendo a serio rischio la permanenza del servizio con grave danno per l’utenza. Ma, a proposito di come “ottenere consenso elettorale utilizzando il lavoro degli altri”, la destra abruzzese ha annunciato, con grande enfasi, la ristrutturazione dell’ospedale San Massimo portando avanti i progetti della passata giunta regionale guidata dal PD e dal centro-sinistra e finanziati dal governo presieduto da Gentiloni, anch’egli del PD».

Partito Democratico-Circolo di Penne

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