La foga servile mostrata dalla maggioranza comunale versol’attuale amministrazione regionale raggiunge punte di sublime piaggeria. Infatti, nell’ultima esternazione fatta per mezzo dell’assessore Tulli, la maggioranza comunale ha avuto parole di commovente gratitudine nei confronti dell’Assessora Verì e, udite udite, di un medico che, dopo essere andato in pensione nel 2019, attualmente lavora in una struttura privata in concorrenza proprio con l’Ospedale di Penne. Neppure una parola di ringraziamento per il personale medico ed infermieristico che ha continuato ad operare, come se non esistesse. La superficialità mostrata dall’amministrazione comunale è sottolineata dal fatto che, nel comunicato sbandierato ai quattro venti e con ogni mezzo di informazione, essa citi la “delibera del direttore generale della ASL di Pescara n. 221 del 4 febbraio 2021”, senza sapere che tale delibera non esiste. Difatti, l’atto amministrativo al quale fa riferimento è la delibera 201/2021 e non la 221/2021. Errore di battitura si dirà, ma a noi sembra proprio un errore dato dalla fretta di mettere il cappello politico su ogni cosa.

Tuttavia, anche per il merito della delibera ci sorgono numerose perplessità, tanto è vero che dubitiamo che si possano registrare rilevanti e decisivi miglioramenti nell’Ospedale di Penne. Nessun cittadino o utente dei servizi dell’Ospedale di Penne potrà accorgersi della differenza tra fare lo stesso esame con un medico titolare di un incarico o di un altro. Mentre i cittadini e gli utenti dell’Ospedale San Massimo si accorgono (eccome!) se i servizi vengono erogati, se i posti letto ci sono, se i Medici sono in condizioni di operare, se i lavoratori dell’Ospedale sono ridotti in condizioni di burn-out. Tutti temi che sono stati sollevati in sede regionale dal Consigliere del P.D. Blasioli e che l’assessore Tulli ritiene evidentemente trascurabili. Inoltre, all’interno della maggioranza comunale dovrebbero anche mettersi d’accordo su quale sia la realtà dei fatti. Infatti, se da un lato troviamo l’assessore Tulli che afferma (per l’ennesima volta) l’esistenza di “percorso mirato alla rinascita del presidio ospedaliero San Massimo, dall’altro abbiamo il sindaco Semproni che “l’Ospedale San Massimo sta vivendo una delle più buie della sua storia”. Ma, d’altronde, la campagna elettorale è ormai iniziata ed allinearsi alle direttive di partito è molto più conveniente rispetto al fatto di evidenziare la propria nullafacenza rispetto alle promesse fatte ai cittadini in ambito sanitario.

Ma, dato che il Partito Democratico-Circolo di Penne ed il consigliere regionale Blasioli sono stati tacciati di “vendere fumo”, invitiamo l’assessore comunale Tulli e tutta la sua maggioranza a fare una visita all’Ospedale San Massimo di Penne.

Proviamo ad ascoltare insieme i lavoratori che operano al suo interno senza “Incarichi di Struttura a Valenza Dipartimentale”. Chiediamo cosa si provi a lasciare senza medico di guardia un reparto con 20 malati critici perché il Pronto Soccorso ha deciso che i pazienti possono essere “poggiati” dove capita, in qualunque letto disponibile nell’Ospedale.

Proviamo a chiedere cosa si provi ad avere davanti un paziente che avrebbe bisogno di una TAC con mezzo di contrasto urgente e sentirsi rispondere che, per fare l’esame, il paziente debba essere mandato a Pescara.

Proviamo a chiedere cosa si provi a programmare un intervento chirurgico per un paziente in una certa data e poi accorgersi che questo paziente non può ricoverarsi perché il suo posto letto è stato occupato durante la notte.

Proviamo a chiedere cosa si provi a riempire pacchi di moduli, fare tamponi, preparare i familiari e organizzare una massa enorme di adempimenti burocratici per la dimissione di un paziente non autosufficiente, per poi accorgersi che il paziente non può essere dimesso perché una Centrale Operativa non ha visto il modulo di prenotazione dell’Ambulanza.

Come Partito Democratico-Circolo di Penne ci siamo confrontati con il personale medico ed infermieristico proprio su questi aspetti cruciali e le risposte ricevute non sono state per nulla confortanti. Per questo, assieme al consigliere regionale Blasioli, abbiamo richiesto risposte ed interventi urgenti ed immediati all’assessore regionale Verì, sodale di partito della Lega Nord dell’assessore comunale Tulli. Forse sarebbe opportuno che anche la maggioranza comunale, se davvero vuol lasciare traccia dei propri cinque anni al governo della città di Penne, lasci da parte le convenienze partitiche e, con un bagno di umiltà e concretezza, si unisca alle richieste da noi avanzate per migliorare ed incrementare le potenzialità del San Massimo di Penne.  

​​​​​​​​IL CIRCOLO DEL P.D. DI PENNE

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