“In riferimento all’articolo concernente l’Ospedale di Penne, pubblicato su lacerbaonline.it in cui viene indicata anche la mia persona, si intende opportuno formulare alcune precisazioni: lo scrivente nella sua qualità di Responsabile  della U.O.S.D. di Gastroenterologia del P.O. di Penne, ha contribuito nel realizzare un Servizio all’avanguardia sia nella quantità che nella qualità delle prestazioni,  tra cui metodiche endoscopiche ad alta complessità come l’ecoendoscopia diagnostica ed  interventistica dal 2012  unica  in Regione (dopo 4 anni è nata quella di Teramo) e funzionante a tutt’oggi  consentendo una netta riduzione della mobilità passiva ed incrementando al tempo stesso la mobilità attiva verso regioni come il Molise, il Lazio e la Puglia. Dalla data del pensionamento dello scrivente, 1 febbraio 2019, la Dott.ssa Spezzaferro, Specialista di brillante spessoreprofessionale, porta avanti il Servizio. Per consentire l’esecuzione della diagnostica, lo scrivente ha acquistato personalmente un endoscopio (del costo di euro 82.000,00) cui si è aggiunto un ecografo ad alta definizione  fornito dalla Fondazione F.O.G.I. ONLUS e quindi senza nessun costo a  carico della ASL, permettendo di raggiungere in questi anni un numero di prestazioni di ecoendoscopia diagnostica ed interventistica  pari a n. 4.500 esami con introiti notevoli economici per la ASL stessa, in un periodo storico non troppo florido per le casse dell’Azienda sanitaria.Sei mesi prima del pensionamento, l’Atto aziendale eseguito dall’Alta Direzione, sanciva, senza una valida e comprovata motivazione, il Declassamento del Servizio di Gastroenterologia  da U.O.S.D. a U.O.S. sotto la responsabilità della U.O.C. di Gastroenterologia di Pescara, determinando di conseguenza la chiusura della seconda sala endoscopica in dotazione al Servizio, in quanto il posto dello scrivente non è stato mai sostituito nonostante le ripetute richieste formulate dall’unica unità medica rimasta in dotazione che ha proseguito nel portare avanti con abnegazione tutto il carico del lavoro, mantenendo e migliorando  gli stessi livelli quantitativi e qualitativi precedenti. E’ opportuno considerare a tale riguardo che potenziare un Servizio di Gastroenterologia, significa potenziare anche il lavoro di un Reparto di Chirurgia Generale, in quanto i pazienti giungono a tale reparto dopo una diagnosi endoscopicaoppure in osservazione breve dopo una prestazione e interventistica endoscopica mininvasiva che permette una brevissima degenza o addirittura in Day Surgey con indubbio vantaggio di risparmi, in termini di degenza, per la ASL. Così come per la Chirurgia, i vantaggi di una efficiente Gastroenterologia lo sono anche per altri reparti come la Medicina, la Radiologia e il Laboratorio Analisi. Lo scrivente precisa che anche da pensionato ha conservato la costante passione verso la struttura pubblica alla quale è legato da tanti anni di esperienza professionale e umana e il suoattuale contributo è a titolo gratuito. In merito al frammento dell’articolo che recita “un medico che, dopo essere andato in pensione nel 2019, attualmente lavora in una struttura privata in concorrenza  proprio con l’Ospedale di Penne” lo scrivente prova sgomento in ragione del fatto che, al contrario, ha sempre ritenuta fruttuosa la sinergia di strutture pubbliche e private nella migliore assistenza ai pazienti. Lo scrivente crede di aver chiarito le circostanze del suo rapporto con l’Ospedale di Penne e la sua persona auspicando che nel futuro non insorgano ulteriori improprie considerazioni. L’occasione è gradita per ringraziare l’Assessore alla Sanità del Comune di Penne, Dott.ssa Tulli, la Giunta Comunale del Comune di Penne, e tutto il personale che ha contribuito alla crescita e all’eccellenza del Reparto di Gastroenterologia”

Dr. Alessandro Della Sciucca

Ex Responsabile della U.O.S.D. di Gastroenterologia del P.O. di Penne

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