L’incarico della Asl alla dottoressa Pina Tulli, assessore della giunta Semproni e consigliere della Provincia, accende la polemica politica. Il Pd attacca la delibera del dottor Vincenzo Ciamponi, direttore denerale della Asl, con cui individua la libera professionista come destinataria di un contratto retribuito con 25 mila euro, fino a giugno, nell’ambito del servizio epidemiologio dell’azienda sanitaria: si occupa cioè di somministrare i vaccini. “Sto lavorando gratuitamente a tutti i monitoraggi della popolazione e della comunità scolastica. Mi hanno chiamato varie volte per essere strutturata nel servizio ed ho sempre risposto di no, ma ora che servono e subito medici per vaccinare ho deciso di dare il mio contributo alla causa sanitaria ed ho risposto così ad un bando nazionale e regionale. Se il Pd ha fra i suoi simpatizzanti dei medici, che si facessero pure avanti: c’è bisogno di tutti ora!”, commenta l’interessata che appartiene politicamente alla Lega.

Con quali criteri vengono scelti i medici da reclutare per il San Massimo?”, chiede polemicamente Andrea Vecchiotti, segretario del partito democratico cittadino. “Ma siamo sicuri del fatto che la Asl non abbia scelto la Tulli perchè esponente della Lega, assessore comunale e consigliere provinciale, sebbene il sospetto venga? Prendiamo atto che Antonio Baldacchini, presidente del consiglio comunale di fatto è il responsabile di tamponi e vaccini, oltrechè coordinatore della Protezione civile e consigliere con delega alla stessa Protezione; il sindaco Mario Semproni, nonostante il pensionamento da geriatra ospedaliero, ha stipulato un nuovo contratto di lavoro con la Asl ed ora è il caso della dottoressa Tulli.

Da questo quadro – conclude Vecchiotti- sembrerebbe  emergere una preoccupante gestione personalistica della politica sanitaria ed in particolar modo quella riguardante il San Massimo”

B.Lup.

Pin It on Pinterest

Share This