Già da diverse settimane, come Partito Democratico-Circolo di Penne e nel pieno rispetto delle normative anti-contagio, abbiamo avviato una serie di incontri tematici con i partiti politici, con le donne e con gli uomini che, come noi, intendono costruire un progetto alternativo che possa rappresentare per la Città di Penne un balzo in avanti dopo un periodo di assoluto immobilismo. È nostra intenzione utilizzare il tempo che ci separa dalle elezioni amministrative che si terranno nel prossimo autunno per allargare il campo e aprirci all’ascolto e alla partecipazione di tutti coloro che non si rivedono nella politica perpetrata dall’attuale maggioranza comunale di centro-destra. Riteniamo che sia fondamentale avviare il percorso della costruzione di un programma elettorale dal basso e che risulti essere molto di più della somma di simboli e sigle. Vogliamo partire dall’ascolto della fascia più giovane della popolazione pennese, troppo spesso esclusa da qualsiasi processo decisionale per immaginare insieme la Penne del domani. Infatti, siamo consapevoli che solo da un confronto profondo può scaturire un’idea condivisa di città che guardi al futuro, senza dimenticare il presente e per questo, vogliamo mettere in moto un processo politico che coinvolga la rete territoriale e che dia spazio a nuovi volti e nuove biografie, capace di parlare a tutti e con tutti, non solo ai propri militanti: una forza politica che sappia ascoltare, dialogare e tradurre le preoccupazioni in proposte concrete. Per mettere in piedi una coalizione in grado di vincere è decisivo il contributo di tutti, ma è necessario che si abbandoni ogni tentazione di autosufficienza e si dia avvio ad un processo aggregativo largo e aperto. Serve una discussione vera sui temi e aperta alla partecipazione delle forze progressiste, ecologiste, dei giovani e delle donne, delle esperienze civiche e territoriali, delle forze sindacali, delle associazioni e del volontariato, del mondo della cultura e di quello imprenditoriale e artigianale. In definitiva, servono persone che, con umiltà, impegno, passione e mobilitazione siano in grado di costruire rinnovate prospettive, dalle quali possano nascere le risposte ai nuovi bisogni. L’alleanza democratica e progressista per la quale stiamo gettando le basi deve avere l’ambizione di mettere in campo una proposta che possa recuperare il consenso e la fiducia anche di chi, cinque anni fa, ha creduto alle promesse del centro-destra, tutte puntualmente tradite e che hanno fatto smarrire a Penne la propria identità. Bisogna costruire una casa che possa offrire alla coalizione gli strumenti per comporre una nuova mappa dei riferimenti cittadini, superando confini geografici e culturali ormai obsoleti e che ponga al centro dell’iniziativa, oltre alla discontinuità, anche un forte elemento di rinnovamento a partire dalla formazione delle liste. La crisi pandemica ha ingigantito le già preoccupanti disuguaglianze sociali ed economiche, creando un pericoloso vulnus nella garanzia di fondamentali diritti di fronte, tra cui anche quello alla salute, dal quale non possiamo distogliere lo sguardo. Al contrario, dobbiamo farci carico di queste disuguaglianze e costruire un programma che, per le competenze attribuite all’amministrazione comunale, abbia l’ambizione di superarle, avendo quali nostre stelle polari i valori della giustizia sociale e dell’uguaglianza.
Il Partito Democratico-Circolo di Penne, intende far proprie le parole del segretario nazionale Enrico Letta: “dobbiamo essere progressisti nei valori, riformisti nel metodo e radicali nei nostri comportamenti”.
Chiediamo quindi ai referenti dei movimenti politici e civici pennesi ed a tutti quei cittadini con idee, voglia e passione che questa casa nasca subito, per costruire un’agenda politica che parta dall’ascolto di quanti si sono sentiti abbandonati dalla politica e, soprattutto, da coloro che hanno a cuore Penne. Oggi si ha l’estremo bisogno che il fronte progressista metta da parte anacronistiche divisioni personali e si impegni per cambiare in meglio il volto alla città e rimettere al centro della discussione politica gli interessi della comunità locale, anche tessendo.
Noi ci siamo.

Partito Democratico di Penne

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