RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

 

Al dr Vincenzo Ciamponi DIRETTORE GENERALE dell’Azienda Sanitaria Locale di PESCARA

e, per conoscenza,

alla dr Donatella Di Pietrantonio

LORO SEDI

Penne, 21 agosto 2020

OGGETTO: Richiesta di riparazioni urgenti degli ambienti del Presidio Ospedaliero di Penne.

PREMESSA

La Scrittrice e Medico DONATELLA DI PIETRANTONIO, sull’ultimo numero de “L’Espresso”, ha descritto, con poche parole di mirabile efficacia, lo stato di sciatteria e di degrado in cui versa l’Ospedale di Penne: “L’intonaco si stacca, il pavimento in linoleum si alza qua e là, viene riparato con un nastro adesivo grosso e resistente” (Spopolamento, in “l’Espresso”, N.34, anno LXVI, 15 agosto 2020, pag. 7)

 

Siamo coniugi anziani, utenti del Presidio Ospedaliero di Penne, e viviamo nel terrore di dover essere, prima o poi, ricoverati in quella struttura sanitaria.

Nello scorso mese di aprile, nel momento di maggiore virulenza del Covid 19 (Penne era stata dichiarata “Zona Rossa”), abbiamo promosso, insieme con altri singoli cittadini e Associazioni locali, una raccolta fondi per dotare il nostro Ospedale di un Ecografo portatile. Il personale sanitario a cui ci siamo rivolti per sapere di che cosa ci fosse veramente bisogno, ci ha spiegato che l’Ecografo è uno strumento di grande versatilità e, perciò, di estrema utilità per la diagnosi e la cura di molteplici patologie. Abbiamo capito anche che si tratta di un dispositivo di base, di cui sono dotate tutte le strutture sanitarie: non l’Ospedale di Penne.

Eravamo in situazione di lockdown – isolati in casa – e, con i soli contatti telefonici, abbiamo dato vita ad una mobilitazione di 130 persone. In una decina di giorni, abbiamo raccolto 6.700 Euro. Il 17 aprile, mediante bonifico, abbiamo accreditato la somma sul Conto dell’Azienda Sanitaria, con la specifica indicazione “In favore del Presidio Ospedaliero di Penne”. Contestualmente, abbiamo annunciato al Sindaco della nostra Città l’esito della raccolta fondi e le modalità secondo cui ci eravamo organizzati per far fronte, con urgenza, alle necessità dell’Ospedale. Contemporaneamente alla nostra iniziativa, altre persone, singolarmente o organizzate in gruppi, avevano effettuato sostanziose donazioni in favore dell’Ospedale di Penne.

A fronte di tanta generosità e sollecitudine, di tanta efficienza organizzativa messa in atto spontaneamente da semplici cittadini, l’Amministrazione dell’Azienda Sanitaria Locale, a tutt’oggi, a quattro mesi dalle tante donazioni ricevute, non ha ancora provveduto a dotare il nostro Ospedale di un Ecografo portatile.

Lo scorso 6 agosto abbiamo, pertanto, richiesto per iscritto all’Ufficio Approvvigionamento Beni e Servizi della ASL “notizie in merito all’esito della donazione”. Per via indiretta ci hanno fatto sapere che, proprio il giorno prima della ricezione della nostra richiesta (ma guarda il caso!), era stata avviata la procedura per l’acquisto dell’Ecografo.

RICHIESTA DI RIPARAZIONI URGENTI DEGLI AMBIENTI DEL PRESIDIO OSPEDALIERO DI PENNE.

Per quanto sopra esposto, chiediamo che, da subito, sia messo in atto un programma di riparazione degli intonaci, delle pavimentazioni, degli infissi e di quant’altro si trovi in stato di degrado all’interno degli edifici in cui è allocato il Presidio Ospedaliero di Penne. In tutti gli ambienti devono essere opportunamente ripristinati il decoro, l’igiene e la funzionalità degni di una struttura sanitaria al servizio di una Comunità civile ed operosa quale è quella che vive nel Territorio Vestino.

Chiediamo, inoltre di essere informati sulle modalità e sui tempi secondo cui verranno realizzati i lavori di riparazione sopra specificati. Ci preme precisare che, con la presente richiesta non intendiamo arrogarci il diritto di controllare. Desideriamo, al contrario, esercitare il dovere di informarci, capire, condividere e, se necessario, collaborare.

Questo vogliamo fare. Questo abbiamo già fatto in occasione della raccolta fondi per la donazione di un Ecografo portatile all’Ospedale di Penne. Sottoscriviamo in due la presente richiesta. Siamo comunque certi di esprimere la volontà di tanti, anzi, di “TUTTI”.

In fiduciosa attesa di risposta, porgiamo distinti saluti

Coniugi

Lucia Cella                                                                  Antonio Ridolfi

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