Raccogliamo e diffondiamo la nota di Vincenzo Ferrante, vice sindaco del Comune di Penne
”È assolutamente necessario che la politica questa volta si muova in difesa del proprio ospedale. Secondo me i COVID vanno mandati a Popoli che a differenza nostra ha una rianimazione, un reparto di terapia riabilitativa e più anestesisti di noi. Penne ha già dato, ora tocca a Popoli. Inoltre a Penne ci sono sei specialità chirurgiche (chirurgia, ortopedia, ginecologia, otorinolaringoiatra, endoscopia digestiva e oculistica) che inevitabilmente si fermerebbero mentre a Popoli hanno solo due specialità chirurgiche (chirurgia e ortopedia). Non si tratta di convinzione ma se ragioniamo tecnicamente vorrei che i preposti a queste scelte rispondessero perché Penne e Popoli no. Osserviamo:
– ha solo due specialità chirurgiche che operano mentre Penne ne ha sei che rischierebbero di fermarsi;
– Popoli ha una riabilitazione che Penne non ha;
– Popoli ha sette anestesisti mentre Penne ne ha solo cinque;
– Popoli ha una riabilitazione che Penne non ha…
Il Covid ha messo in ginocchio il nostro ospedale tra marzo e maggio, i pazienti non verrebbero più a ricoverarsi da noi…sarebbe un disastro, questa volta l’ospedale non si riprenderebbe più. Per concludere si dice che tra pochi giorni l’otorinolaringoiatra di Penne andrà ad operare a Popoli…. è iniziato l’abbandono dell’ospedale di Penne a favore di Popoli.”

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