L’inaugurazione del concorso Miss & Mister Baby dovrebbe avvenire a Penne, nella data dell’8 luglio 2022, in Piazza Luca da Penne. L’obiettivo, leggiamo nel regolamento, è diviso in tre fasce: MISS/MISTER ELEGANCE 1° 2°, questa fascia sarà assegnata al bimbo/a che totalizzerà più punti nell’uscita in abito elegante, Fascia MISS/MISTER SPORT-LINE 1° 2° sarà assegnata al bimbo/a che totalizzerà più punti nell’uscita in abito sportivo, in alcune tappe potremmo aggiungere la Fascia MISS/MISTER SMILE assegnata al bimbo/a che più di tutti si distinguerà nel sorriso e nella simpatia i giudici voteranno questa fascia al termine della seconda uscita, fascia regina per categoria si chiama MISS/MISTER BABY 2022, assegnata sommando i punteggi delle altre due fasce. A sfilare saranno  delle bimbe e dei bimbi divisi in Junior, dai 6 agli 8 anni, e Senior, dai 9 agli 11. Per partecipare c’è bisogno di un tesseramento annuo di euro 10,00. Pagata l’iscrizione si può partecipare a tutte le tappe del tour 2022 compreso la finale.

“Un evento che denota pochezza sociale” tuona dal suo profilo FB Antonio Giammarino, già candidato consigliere alle precedenti amministrative con Penne Prossima e che, già nel 2016, era riuscito a far annullare la tappa prevista nella città vestina. 

 

PERCHÈ NO

A rendere legittime le rimostranze di Giammarino che, a breve, proporrà una raccolta di firme dei cittadini, sovvengono i dettati della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia come strumento di tutela da ogni forma di sfruttamento che possa essere pregiudizievole per il benessere dei bambini. Se appare troppo scomodare una convenzione mondiale, pensiamo al messaggio di fondo che può giungere a questi bambini: l’idea che l’immagine del corpo abbia un valore essenziale potrebbe avere ripercussioni anche nella non distinzione tra aspettative di vita e momento ludico. E c’è il dato finale, quello di un target che, soprattutto nei piccoli paesi o nella provincia, tende ad omologarsi ad una società sempre più isterica che, da un lato storce il naso su una foto di Vanessa Incontrada troppo in carne secondo i canoni di giudizio collettivo, dall’altro, quando diventa un caso di gogna mediatica e virale sui social, scatena la retorica della difesa dei valori. Tradotto, se i riflettori sono accesi, una etica la si fa finta di seguirla, nel buio della quotidianità e della normalità il pensiero si conforma al giudizio mediatico. E qui diventa fondamentale la scelta degli amministratori delle piccole comunità: in quella quotidianità la scelta deve essere sempre alta e considerare l’obiettivo a lungo termine.

IL SOGNO DI MAMMA E PAPÁ

La scelta va comunicata e spiegata soprattutto alla famiglie e ai genitori visto che, data la minore età, sono loro che procedono all’iscrizione. In questi casi gli esperti parlano proprio di una sorta di transfert che avviene da madre/padre a figlia/o sulla realizzazione di un sogno che, oggi, ancor più di ieri potrebbe apparire anacronistico. La Maddalena di Bellissima di Luchino Visconti è l’immagine moderna di quello che potrebbe celarsi nell’istinto di una madre, che non va colpevolizzato ma estremamente attenzionato se diventa un fenomeno pubblico, se lo si avalla come momento istituzionale. 

L’INVESTIMENTO

L‘era post Covid ha comportato ad una comunicazione massiccia sui grandi temi di Sviluppo Etica e Cultura, soprattutto nei piccoli centri e borghi dell’Italia. L’organizzazione di un concorso Miss e Mister Baby rischia di divenire un antistorico che, solo apparentemente, può non fare danni ma sicuramente configura una inutilità che ha persino dei costi. E non vale il sacrificio sociale di vedere dei bambini sfilare come degli adulti. Il divertimento dovrebbe essere tutt’altro. 

SdL

 

 

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