C’è un esposto presentato ai carabinieri della compagnia vestina. E’ quello dell’associazione “Salviamo l’ospedale di Penne” che replica così duramente alla direttiva aziendale secondo la quale per far smaltire le ferie ai pochi medici del reparto di medicina generale ridisegna l’organizzazione dei turni di guardia notturna da giugno a settembre che possono dunque essere svolti solo dai colleghi dell’anestesia e rianimazione, delegando l’infermiere in servizio a chiedere delle consulenze. La nota della Asl pescarese firmata da Giustino Parruti ed Alessandro Albani invita anche il pronto soccorso a fare attenzione nel considerare la possibilità di decidere ricoveri nelle ore notturne. La risposta non si è fatta attendere sia da parte dell’amministrazione comunale con l’assessore Pina Tulli e poi con la minaccia di un’azione legale di fatto avviata con la presentazione dell’esposto ai carabinieri da parte del presidente dell’associazione Nicola Spoltore. “Secondo quanto disposto nel provvedimento emanato, è evidente che di notte tutti i pazienti ricoverati in medicina e nelle chirurgie restano sforniti di assistenza medica. Parimenti tutti coloro i quali arrivano in pronto soccorso non essendo presente una figura professionale di medicina generale sarebbero costretti ad essere trasferiti a Pescara. Si tratta poi di un provvedimento firmato soltanto dai dirigenti Parruti ed Albani nè controfirmato dal direttore sanitario nè dal direttore generale della Asl. Si chiede pertanto alla procura della Repubblica di indagare su eventuali illeciti penali”.

La richiesta è del ritiro immediato del provvedimento contestato. Altre iniziative sono in porgramma da parte dell’associazione, come la richiesta di un’audizione da parte della conferenza dei capigruppo in consiglio regionale. La divisione di medicina generale, diretta provvisoriamente da Dante Orlando, vive delle difficoltà legate alle carenze di organico. La Asl ha pianificato di assumere tre medici a tempo determinato (la procedura sarebbe partita) ed è previsto il concorso per la selezione di altrettante unità a tempo indeterminato. Sempre nella succitata nota, a firma del direttore del dipartimento delle medicine della Asl, Giustino Parruti, e del collega Alberto Albani, a capo del dipartimento emergenza-urgenza, si precisa anche che a fine estate sarà di sicuro ripristinata la guardia nottuna divisionale grazie all’arrivo di nuovi medici. Intanto, la più recente bozza della rete ospedaliera abruzzese prevede per il San Massimo la promozione a ospedale di base sede di pronto soccorso con due primariati: oltre quello di medicina, anche per la lungodegenza. Non c’è invece per la chirurgia.

Berardo Lupacchini

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