“Ancora una volta, purtroppo, la nostra città e la nostra regione sono travolti dall’emergenza sanitaria che tanta sofferenza sta causando a tutti noi. Se la prima ondata ci ha pressi tutti alla sprovvista, questa nuova fase era ampiamente prevedibile e prevista da tempo. E pure, ci ritroviamo ancora tutti in zona rossa (decisa dalla regione) perché la politica regionale, guidata dal centrodestra, non è riuscita a migliorare la medicina territoriale e, soprattutto, il sistema di tracciamento è del tutto insufficiente per contrastare e contenere la diffusione del contagio. Per questo fa ancora più rabbia leggere le dichiarazioni che il Presidente della Regione, Marsilio, e dell’assessore regionale alla Sanità, Verì, dal Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e dai consiglieri regionali Vincenzo D’Incecco, Guerino Testa e Luca De Renzis. Infatti, questi personaggi politici, alla presenza della plaudente e sorridente maggioranza comunale del Sindaco Semproni, hanno detto di aver sbloccato 12 milioni per la ristrutturazione del San Massimo che “sarà rilanciato e riqualificato e a settembre dovrebbero partire i lavori”. Forse si sarebbe dovuto specificare settembre di quale anno, dato che ad oggi, ancora nulla è stato fatto. Dicevano anche di aver ottenuto “le premialità che saranno utilizzate esclusivamente per il potenziamento della nostra rete ospedaliera come nel caso del presidio ospedaliero di Penne”. Ma anche queste si sono rivelate vuote promesse, con la complicità della maggioranza comunale ed in primis del Sindaco Semproni, che mai nulla hanno detto di tutta questa inerzia da parte della politica regionale, forse per la comune appartenenza politica. E pure, si erano autoeletti paladini a difesa del San Massimo quando alla guida della Regione c’era il centro-sinistra, ma oggi che ci sono i loro amici non proferiscono più alcuna parola.
Se adesso la priorità, com’è giusto che sia, è quella di tutelare la salute di tutti, non possiamo certamente negare le negative ricadute economiche che questa situazione ha avuto ed ha in ampi settori economici, soprattutto per i piccoli e medi imprenditori del nostro territorio. Proprio per tale ragione, lavorando fianco a fianco con i consiglieri regionali di centro-sinistra, nel maggio scorso abbiamo depositato in regione la proposta di istituire degli aiuti economici da destinare esclusivamente alle imprese delle zone rosse della prima ondata, tra le quali vi era anche Penne. Tale proposta è stata approvata con il Cura Abruzzo 2, ma ad oggi, la Regione non ha ancora stanziato e le tante imprese del nostro territorio stanno ancora aspettando tali aiuti, che sarebbero stati di fondamentale importanza anche alla luce delle nuove restrizione imposte dal governo regionale. Ancora una volta, la maggioranza comunale pennese non ha detto o fatto nulla affinché tali fondi venissero erogati ed il #ripartipenne che i nostri amministratori tanto amano condividere sui social, è rimasto solo un vuoto auspicio per prendere qualche like.
Come PD-Circolo di Penne, chiediamo all’amministrazione comunale che venga immediatamente convocato un tavolo permanente con tutte le associazioni di categoria, così da poter programmare una vera ripresa economica e sostenere i commercianti e le imprese del nostro territorio, ascoltando le loro problematiche e stabilire insieme quale sia la strada giusta da percorrere.
L’amministrazione comunale lasci da parte la propria propaganda e le proprie appartenenze politiche!

Partito Democratico-Circolo di Penne

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