In una nota inviata  al Direttore Generale ASL Pescara Vincenzo Ciamponi, al direttore sanitario aziendale Antonio Caponetti, al direttore amministrativo Verio Michitelli ed all’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, da parte dell’organizzazione sindacale FIALS si legge: 

 “Nutriamo non poche perplessità per quanto attinente il dispendio di risorse finanziarie nella ristrutturazione di una struttura ormai poco funzionale dislocata su due strutture separate e comunicanti con tunnel sotterranei. Proponiamo, invece, la costruzione di una nuova struttura, poiché l’attuale benché possibile ad una ristrutturazione rimane un vecchio convento costruito nel 1800 che porterebbe imprevisti tecnici nella ristrutturazione e alla sospensione dell’attività sanitaria con un conseguente difficoltà nel reperimento di locali idonei e spostamento del personale su altre strutture che porterebbe ad allungare le liste d’attesa”

L’elenco delle proposte contenute nel documento firmato dal segretario provinciale Gabriele PASQUALONE riguarda:

  • Anestesia e rianimazione: si richiede la riattivazione del PL della Rianimazione;
  •  Oculistica: chiediamo un secondo medico, per dare la possibilità di svolgere interventi di cataratta
    programmati con un conseguente snellimento delle liste d’attesa ambulatoriali;
  • Medicina: considerando le molteplici attività svolte è urgente la nomina di un Primario vacante da
    anni, e la riapertura del secondo piano di degenza (ex geriatria) attualmente chiuso;
  • Urologia: ripristino dell’ambulatorio di Urologia sospeso da qualche anno considerando che l’area
    vestina è popolata da molti anziani;
  •  Diabetologia: mancanza di una seconda unità medica ormai da anni, ed è opportuno ed
    indispensabile una seconda unità medica per il carico di lavoro svolto e le lunghe liste d’attesa;
  • Radiologia: mancanza di unità medica spesso nell’orario pomeridiano e nella reperibilità notturna con conseguente disservizio, e si fa notare che attualmente sono in servizio solo due medici che non
    riescono a sopperire alle molteplici richieste;
  • Cardiologia: viste le attrezzature già presenti e il buon andamento funzionale del reparto è opportuno
    ripristinare una seconda unità medica ambulatoriale snellendo ulteriormente le liste d’attesa;
  • Pronto Soccorso: Considerando che i locali attualmente adibiti al pronto soccorso sono poco idonei e con molte problematiche legate ai servizi erogati e alla privacy del paziente. Si chiede lo spostamento, urgente, del servizio nei locali dell’ex UTIC e Cardiologia attualmente vuoti e non
    utilizzati malgrado ristrutturati;
  • Cartelle cliniche: chiediamo il ripristino dell’ufficio al piano terra poiché più accessibile all’utenza;
  • Bar: ormai, chiuso da anni senza validi motivi, ne chiediamo la riattivazione attraverso le più idonee
    procedure.

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