PENNE – L’amministrazione di Rocco D’Alfonso ha incaricato l’avvocato Fabrizio Silvani di costituirsi parte civile nel procedimento penale sulla strada “mare-monti”, sequestrata nel 2008 dalla Forestale per violazioni ambientali nella riserva lacustre e per cui la procura della Repubblica chiede il processo (concorso in truffa e corruzione), fra gli altri, per l’ex presidente della Provincia ed ex sindaco di Pescara Luciano D’Alfonso ed i costruttori Carlo, Alfonso e Paolo Toto (udienza preliminare nel gennaio 2012).

 

Ma in consiglio comunale il gruppo di maggioranza di “Per Penne”, formato in gran parte dal partito democratico, si è astenuto sulla mozione politica presentata da “PenneSì”, firmata da tutta l’opposizione e dal solo Gabriele Pasqualone per la maggioranza. Si sono astenuti i consiglieri di “Insieme per Penne”, Giovanni Severo e Vincenzo Ferrante. Quest’ultimo ha ritenuto inopportuno l’incarico all’avvocato Silvani. Ha infatti richiesto che agli atti fosse allegato un articolo di Primadanoi in cui si riferiva di contatti con Luciano D’Alfonso per favorire l’impresa Toto e vengono fatti i nomi, fra gli altri, di Lucio Marcotullio e di Paolo Fornarola, già sindaci di Penne: l’avvocato Silvani è fratello del cognato di quest’ultimo.

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