PENNE – Le ferie dei medici allontanano le visite ai malati di tumore e a chi è a rischio. Nella Asl pescarese infatti ambulatori chiusi, causa appunto le ferie dei camici bianchi. Poche righe a firma del dottor Marco Lombardo, direttore del dipartimento aziendale, rimandano a settembre coloro i quali dovranno prenotare attraverso il centro unico di prenotazione una visita di controllo oncologico.

 

Il provvedimento sospende dunque le prestazioni nel reparto di Pescara e nei day hospital di Penne e Popoli. Le emergenze naturalmente sono garantite. Al “San Massimo” vestino la situazione è peggiorata dalle obbligate disdette di una quarantina di esami della Tac. “Mi ha telefonato il dottor Donato Natale in persona per annullare l’appuntamento”, segnala a Il Messaggero un paziente dell’ospedale pennese. La Asl, chiudendo gli ambulatori, ha inteso così risolvere temporaneamente l’annoso problema della carenza di medici in oncologia, specie a Penne dove dal 2000 il servizio è garantito, con ottimi risultati a detta di molti. Attualmente, oltre al dottor Natale che è a mezzo servizio con l’ospedale di Pescara, opera un medico a tempo pieno prestato dalla medicina, mentre gli infermieri sono solo due con un’ausiliaria part time. Troppo pochi, secondo la lamentela generale. Qualche pezza ha provveduto a mettercela in questi anni l’associazione dei volontari, l’Avo, presieduta dall’ex vice sindaco Tecla Rosa. Se la struttura vestina è diventata quella che è, anche con borse di studio per medici ed una sistemazione alberghiera di qualità, lo si deve allo sforzo dei volontari. Ma ora sembra che non basti più.

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