Una indagine da parte dei NAS di Pescara è stata aperta, volta alla verifica se ci sia stata una mala gaestio della campagna vaccinale da parte dei comuni dell’hinterland pescarese. A confermarlo un servizio del giornalista Luca Pompei di Rete 8 che ha intervistato Jennifer Di Vincenzo, il cui caso abbiamo raccontato anche su Lacerba, dopo che la stessa aveva rilasciato una dichiarazione sul canale Facebook chiedendo di sapere il perché nonna Franca, di 93 anni e prenotata sul portale della Regione già dal 18 gennaio, non fosse stata chiamata nella prima tornata dell’8 marzo a Loreto Aprutino.

Un messaggio ricevuto dall’assessore Mascioli, che Jennifer porge a visione di telecamera, e che per il quale ringrazia per la parte di cordoglio, fa sorgere il dubbio: l’assessore scrive “la dovevo chiamare”.

Il dubbio era stato già instillato pubblicamente da Massimo Pasquariello e riportato nel nostro articolo del 9 aprile, se un Assessore possa trovarsi, seppur a fin di bene, nelle condizioni di gestire dati personali e dati sensibili che, in base alla legge 675 del 1996 e al decreto legislativo 196 del 2003, l’utilizzo è determinato a finalità specifiche e ben stabilite. E se qualora lo sia e accade qualcosa di spiacevole, come sia possibile risalire a specifiche responsabilità. E dai microfoni di Rete8 Jennifer Di Vincenzo ribadisce di volerlo sapere. Perché dei ritardi, evidenti a Loreto, e del perché sua nonna non sia stata chiamata. “La dovevo chiamare”  Perché un Assessore deve chiamare un cittadino quando c’è un protocollo da osservare e nel quale è chiaramente prevista una procedura che nulla a che vedere con i rappresentanti politici. e che rimanda al principio di distinzione tra politica e amministrazione, con particolare attenzione al profilo strutturale e organizzativo. Lo sancisce la Costituzione all’art. 97 che definisce come i pubblici uffici siano organizzati secondo disposizioni di legge, in modo da assicurare l’imparzialità e il buon andamento dell’amministrazione. Questioni sulle quali, adesso, stanno indagando i Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dell’Arma dei Carabinieri di Pescara. Non solo a Loreto Aprutino

 

 

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