Il numero de Lacerba del mese di dicembre prende spunto dall’appuntamento dell’Agenda 2030, un ricco programma d’azione per le persone a salvaguardia del pianeta e della prosperità per tutti. Sottoscritta il 25 settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite, e approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU, sottende una visione globale di 17 obiettivi da raggiungere entro il 2030 ma con azioni radicate e locali. Come a dire che ogni goccia di un immenso mare è fondamentale. In questo contesto, come spesso succede, un bell’apporto arriva dall’Istituto Comprensivo G. Rasetti di Loreto Aprutino che, nella comunione di intenti di alunni, insegnanti e genitori, promuove anche quest’anno “La festa della Pace” giunta all’ottava edizione e che contemplerà tante iniziative dal 16- al 23 dicembre 2020. Addobbati gli alberi del giardino della Scuola con manufatti e messaggi scritti realizzati dagli stessi alunni, in alcuni si legge profonda la speranza di superare questo periodo terribile causato dal Coronavirus, rappresentato come un fantasma dai capelli arancione e l’aria molto spettrale mentre altri hanno dedicato un albero speciale invitando il virus ad essere più gentile.

Altro  progetto quello di “Pegaso, raccolta di fondi destinati al Burkina Faso per costruire un pozzo nel villaggio di Quedkiongo e dare l’opportunità ad un bambino o bambina di compiere il ciclo scolastico obbligatorio. L’obiettivo n. 4 dell’Agenda 2030, infatti, riguarda proprio l’istruzione di qualità  a tutti i bambini  del mondo affinché si giunga ad una società basata su equità, democrazia ed inclusività.

A tale fine ricordiamo a tutti i cittadini di Loreto Aprutino e zone limitrofe che possono acquistare i biglietti augurali in cartoncino, realizzati sempre dagli alunni, e che saranno in vendita fino al 6 gennaio presso i negozi: SI CON TE in Via della Fornace, CONAD in C.da Remartello, COAL via Cappuccini, LO SCRIGNO in via dei Normanni, MACELLERIA ANTONACCI a C.da Passocordone.

C’e un solo modo per superare le crisi che si prospettano e appaiono insormontabili: prendere esempio dai bambini, ascoltarli e imparare dalla consapevolezza che posseggono nel sentirsi parte di una cittadinanza globale ma agendo con piccoli gesti che loro sanno potrebbero fare la differenza. Perché, forse, riempiendo un vaso d’acqua sai esattamente quale sarà la goccia che la farà tracimare? 

 

S.d.L.

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