Che ci sia qualcosa che non abbia funzionato nella campagna vaccinale in Italia è facilmente riscontrabile dai numeri. Ma cosa non ha funzionato? Potremmo qualunquisticamente fare una lista ma il vero limite è sicuramente che, a fronte di un Piano strategico vaccinale contro il Covid solo in parte nazionale, la declinazione sui micro territori abbia subito, in alcuni casi, un corto circuito tra prenotazione, inizialmente effettuata sul portale della Regione, raccolta dati da parte dell’ASL e chiamata da parte dei Comuni. La casistica è la più varia e se nella maggior parte si è risolta bene, la chiamata a vaccinarsi alla fine è giunta, in altri casi, come quello in cui ci siamo imbattuti su un post Facebook- ormai si sa per i giornalisti i social sono una fonte di approfondimento– quella telefonata non è arrivata ed è stato troppo tardi. Il contagio non ha perdonato. E ci si chiede perché.

Il “perché”  pubblico, è di Jennifer De Vincenzo, accorato più che polemico. Lei doveva prendersi cura della nonna, tanto che non andava quasi a trovarla per paura di essere un pericolo e si era subito attivata sul portale della Regione per prenotarle il vaccino. Nonna Franca ha 93 anni, il vaccino per lei è l’unica speranza. L’8 marzo cominciano le vaccinazioni presso il Palatenda di Loreto Aprutino ma nonna Franca non c’è, non c’e neanche il 9, non ci sarà iil 3 aprile…il 19 marzo muore perché nel frattempo ha contratto il Covid. È l’unico perché a cui la famiglia di Jennifer sa dare una risposta, il vuoto si colma di tanti SE, ognuno al loro posto tranne uno, SE avessero saputo che tutti i sacrifici fatti non fossero serviti l’avrebbero baciata, coccolata, stretta forte, semplicemente salutata.

Si dice spesso che “ la morte vuole sempre una scusa” ma stavolta sembra proprio una beffa più da scuse perché, il 20 marzo, una comunicazione sul sito istituzionale del Comune mette al corrente che Gli ultraottantenni e le categorie fragili che non possono o non riescono a registrarsi autonomamente sul portale della regione per manifestare l’interesse a vaccinarsi potranno recarsi presso la Sala Polivalente del comune di Loreto Aprutino per ricevere assistenza il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle ore 9:30 alle 11:00.. Bisognerà portare con sé la tessera sanitaria e, se in possesso, il codice di esenzione. Per qualsiasi informazione ci si potrà rivolgere all’assessore Maria Mascioli al numero xxxxxxxxxxxxx.

Nonna Franca aveva la Sua prenotazione fatta nei giorni successivi all’apertura di quelle online del 18 gennaio, perché non è stata chiamata? Dov’è finita la sua prenotazione?

Un caso analogo è avvenuto sempre a Loreto: si procede alla prenotazione delle categorie fragili in data 25 marzo. L’interessato, all’alba del 22 aprile viene a sapere che tanti suoi conoscenti hanno già l’appuntamento mentre a lui non hanno fatto ancora sapere niente e gli suggeriscono di chiamare l’assessore Mascioli per accedere ad una ulteriore richiesta. Lui invece chiama il numero verde e procede ad una nuova prenotazione. Il 28 aprile arriva la telefonata da parte del Comune, troppo tardi, l’appuntamento già c’è. E fortunatamente avrà la sua prima dose vaccinale.

Il terzo caso a Penne: anche qui, pare, che alcuni assessori si siano messi a disposizione per agevolare la prenotazione degli utenti frapponendosi tra le comunicazioni dell’ASL e le chiamate da parte degli incaricati comunali. Un fare a fin di bene ma questione di una certa ostentata visibilità da parte di alcuni assessori nel rapporto con i cittadini in tema di Covid e vaccinazioni, era già stata affrontata al latere di una querelle tra la stessa Maria Mascioli e l’ex comandante della Polizia Municipale Massimo Pasquariello in un pesante scambio di lettere e di attribuzioni di responsabilità. Ora che l’ideologia del fare possa avere una sua matrice di appeal di fronte alle tante lentezze della burocrazia italiana ci sta, il Sindaco Starinieri ha più volte suffragato quanto il fare contraddistingua la sua azione amministrativa rispetto a quella di chi, invece, non vuole fare. Se fosse vero che il suo Assessore abbia fatto troppo nella procedura delle vaccinazioni allora rimane aperto quel “perché” di Jennifer, perché nonna Franca non è stata vaccinata?

S.d.L.

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