”Ci preme ritornare sulla questione dello Screening di massa non per fomentare ulteriori polemiche sterili, in un periodo storico che necessita di azioni e sempre meno parole.

È con questo spirito che i gruppi di minoranza ”Loreto in Comune” e “Cittadini per Loreto” si sono mossi per procedere alla richiesta, successivamente accolta, affinché i cittadini di Loreto potessero effettuare il tampone presso il Palatenda di Penne. Così come hanno fatto tanti altri comuni. Sapere che il 7 gennaio si sarebbero riaperte le scuole e la popolazione scolastica composta da docenti, alunni e familiari di Loreto non avrebbero potuto fare il test nel loro paese di residenza, sappiamo di insegnanti che addirittura si sono recati a Collecorvino per eseguirlo, ci ha spinto ad agire e ci ha spinto ad invitare tutti a recarsi a Penne. La stessa Penne con la quale Loreto Aprutino collabora e dialoga su tanti progetti come l’assessore Maria Mascioli può testimoniare. Questo per sottolineare quanto sia anacronistico supporre una rivalità tra i due comuni che avrebbe indotto Penne a calcare la notizia della positività di un residente loretese. Anacronistico e pretestuoso. Come fuorviante il retropensiero che comunicare la residenza a Loreto possa essere stato fatto a fini politici o addirittura per creare allarmi. Qualcuno ha pensato bene di comunicare che, essendo i tamponi non veritieri, il caso di un positivo loretese sarebbe stato orchestrato ad hoc. Sono rammaricato perché un tale pensiero strumentalizza la politica dimenticando l’azione civile e di servizio per i cittadini, per la comunità di cui facciamo parte come padri e madri, prima che come opposizione.
E allora quando i comunicati del nostro Sindaco indicano il numero dei positivi a Loreto, come fanno tutti I paesi e le città, cosa si dovrebbe creare? I cittadini hanno imparato a conoscere come si comporta questo virus e non è certo la conoscenza a creare allarme o paura. Anzi, il non sapere e il non essere correttamente e costantemente  informati è un vero danno.
L’unica cosa certa di tutta la questione è che  si è cercato di mistificare il fatto che il Comune di Loreto Aprutino fosse in ritardo nella organizzazione di uno screening di massa, quando scuole e lavoro stavano riprendendo la prima fase di attività. Perché, se veramente si pensasse che  i tamponi non servano a nulla, allora perché farli ?

La verità è che tutto quello che serve per rendere consapevoli i propri cittadini è fondamentale. Ben venga quindi lo screening a Loreto Aprutino e anzi proponiamo che, in quei giorni, si accolgano anche i cittadini di Penne o altri paesi limitrofi.

La giunta Starinieri ha dimostrato, ancora una volta, di non essere all’altezza della comunicazione ai cittadini e di non sapere “spersonalizzare” pensieri ed azioni dal proprio ruolo. Cosa più grave, di esternare un modo vecchio di fare la politica lontana dai cittadini, non più ammissibile. Soprattutto in tempi così incerti”

Antonello Delle Monache, consigliere di minoranza del Comune di Loreto Aprutino

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