Non era scontato che questa edizione della Perdonanza, dopo la presenza del Papa nella scorsa, raccogliesse tanto entusiasmo e partecipazione. Nonostante le difficoltà, anche legate al meteo, abbiamo coralmente festeggiato, insieme a tutti gli aquilani, il termine dell’Anno della Misericordia e guardiamo con speranza al Giubileo del 2025, certi di aver ottenuto un’attenzione alta, quella che Celestino V e il suo messaggio meritano”. Queste le parole del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il giorno dopo la chiusura delle celebrazioni della Perdonanza Celestiniana numero 729. Un’edizione di successo che come sempre ha coniugato la valenza spirituale dell’evento – legata alla solennità del messaggio di pace e riconciliazione di Papa Celestino V – a un programma culturale ricco di appuntamenti, concerti, spettacoli e riflessioni storiche, sotto la sapiente direzione artistica del maestro Leonardo De Amicis, che ha messo a disposizione della città un programma di altissimo livello e di performance straordinarie: dai Negramaro a Gianni Morandi, passando per Mahmood, Mr. Rain, Coma_Cose, Alfa, Paola Turci, Albano Carrisi, Eleonora Abbagnato, Teo Teocoli. 

Circa 300 le persone che hanno lavorato sul campo nei giorni “più caldi” della manifestazione – 23, 26, 28, 29 e 30 agosto. Solo nell’area di Collemaggio, erano 60 i volontari, 25 gli operai del Comune, 40 quelli del COC (Centro Operativo Comunale), 11 gli agenti della Polizia municipale (che negli altri giorni ha impiegato dalle 7 alle 10 unità al giorno per la gestione del traffico), affiancati dal personale sanitario e della sicurezza, con il supporto di sei ambulanze e tre mezzi antincendio boschivo per garantire la riuscita dell’iniziativa nella massima sicurezza. 

Sottolineo gli sforzi e l’impegno del Comune, sia dal punto di vista tecnico e amministrativo, sia dal punto di vista degli allestimenti necessari per lo svolgimento degli spettacoli, anche per renderli più fruibili e partecipati possibile”, ha aggiunto Biondi, che ha ricordato  “l’esperienza della Perdonanza Lis, che per la prima volta è stata lanciata quest’anno, grazie all’apporto degli uffici del Disability manager del Comune che si sono coordinati con le associazioni rappresentative delle persone con disabilità. Grazie a questo progetto abbiamo reso la Perdonanza Celestiniana accessibile alle persone sorde, a livello locale e nazionale, favorendo al contempo la crescita di un turismo inclusivo”. 

Il successo della 729esima Perdonanza Celestiniana è stato anche di partecipazione nei numeri: sold-out di tutti gli eventi, con oltre quindicimila tagliandi venduti per gli spettacoli al Teatro del Perdono e alla Scalinata di San Bernardino, cui si aggiungono le oltre cinquemila presenze (solo sul prato, nei posti a sedere) nella serata inaugurale del 23 agosto a ingresso libero e le ventimila che hanno invaso il centro storico della città per la rassegna “L’Aquila Suona” che si è tenuta domenica 27; l’allestimento dei maxi-schermi alla Scalinata di San Bernardino e a Paganica per seguire i concerti principali che si sono tenuti alla Basilica di Collemaggio; 640 i parcheggi del terminal di Collemaggio che sono andati presto esauriti nei giorni clou della settimana dal 23 al 30 agosto, durante i quali è stato esteso anche l’orario della navetta gratuita dal terminal per raggiungere il centro storico sino all’una di notte.

Inoltre, sono stati più di 12 milioni gli utenti unici raggiunti sui canali social della Perdonanza (Facebook, Instagram e Twitter) durante il mese agosto e oltre 100 mila le interazioni, mentre il sito internet ufficiale ha fatto registrare oltre 240mila visualizzazioni di pagine con accessi da oltre 70 città italiane e 10 nazioni diverse.

Il grazie più grande, infine, è per tutte le aquilane e gli aquilani che dimostrano ogni anno di più il loro forte attaccamento alla Perdonanza Celestiniana. Credo che in questa 729esima edizione la visione strategica che ha caratterizzato il nostro modo di lavorare – dal riconoscimento Unesco, alla visita del Santo Padre, passando per la capacità di valorizzare tali eventi con programmi artistici e culturali unici – sia stata pienamente attuata. Il premio del Perdono al 9° Reggimento Alpini dell’Aquila, la scelta dei custodi nel segno della cultura anche in vista della candidatura a Capitale italiana per il 2026, il teatro di Collemaggio, il coinvolgimento delle nostre associazioni, il rientro della Bolla a Palazzo Margherita a 14 anni dal sisma, sono elementi che segnano non solo la Festa, ma il cammino di una comunità in piena rinascita”, ha affermato Biondi.

Il primo cittadino aquilano ha, infine, ringraziato “il Comitato Perdonanza, il settore Aq Progetti Speciali e tutte le donne e gli uomini delle strutture comunali, dirigenti, funzionari, operai, le organizzazioni di volontariato che hanno collaborato con il COC, le partecipate comunali Sed, Afm, Asm, Ctgs, Usra che hanno messo a disposizione personale per l’organizzazione della Perdonanza e quanti, con enorme spirito di collaborazione e abnegazione, hanno contribuito con competenze e conoscenze alla riuscita della più antica e sentita tradizione della nostra comunità”.

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