Articolo tratto dal sito www.civiltadelbere.com – Prosegue la pubblicazione dei risultati del Top delle Guide Vini 2021, la superclassifica di Civiltà del bere che mette a confronto i punteggi delle principali Guide enologiche nazionali. Ecco i best in class, ovvero i vini più premiati di ogni categoria (Miglior spumante, rosso, bianco e vino dolce). Non mancano degli ex aequo.

Miglior spumante

Giulio Ferrari Riserva del Fondatore, Trentodoc Extra Brut 2009
Cantine Ferrari Trentino – Trento

Icona assoluta della spumantistica italiana, è uno Chardonnay in purezza capace di vincere la sfida del tempo affinando oltre 10 anni sui lieviti. Grande complessità, associata a equilibrio, freschezza ed eleganza fuori dal comune.


Miglior bianco

Tognano, Fiano di Avellino Docg 2017
Rocca del Principe Campania – Irpinia

Da una selezione di viti trentennali innestate con talee di una pianta centenaria. Siamo a Lapio, in contrada Tognano, cru d’elezione del Fiano che qui si esprime con un bouquet agrumato e tostato, palato ricco e fresco dal finale fumé.


Miglior rosso

Montepulciano d’Abruzzo Doc 2015
Valentini Abruzzo – Loreto Aprutino

L’approccio artigianale e la cura del dettaglio fanno di Valentini una delle aziende abruzzesi più ricercate dagli estimatori. E questo vale tanto per il Trebbiano quanto per il Montepulciano, che mostra con equilibro la ricchezza del millesimo.

Miglior rosso

Sassicaia, Bolgheri Sassicaia Doc 2017
Tenuta San Guido Toscana – Bolgheri

Il primo taglio bordolese dello Stivale, blend di uve Cabernet Sauvignon (85%) e Cabernet Franc (15%) affinate in barrique di rovere francese, non smentisce la sua fama, confermando il suo stile fatto di eleganza aromatica e finezza tannica.

Miglior rosso

Vigna Schiena d’Asino, Brunello di Montalcino Docg 2015
Mastrojanni Toscana – Montalcino

Uno degli esempi più compiuti della grandezza del Sangiovese e del Brunello. Questo single vineyard riposa 42 mesi in botti di rovere di Allier da 16 hl e 1 anno in bottiglia. Austero, serrato, sapido e straordinariamente longevo


Miglior vino dolce

Antico Gregori, Vernaccia di Oristano Doc 1976
Contini Sardegna – Oristano

La base del 1976 è stata rabboccata con piccole percentuali di Vernacce più giovani e, dopo il lunghissimo affinamento, con annate vecchissime. Il risultato è un sorso di grande avvolgenza, calore, sapidità e freschezza. Sembra non finire mai.

Miglior vino dolce

Ben Ryé, Passito di Pantelleria Doc 2017
Donnafugata Sicilia – Pantelleria

Prodotto a partire dal 1989, si colloca ai vertici della produzione mondiale dei vini dolci. Il suo nome in arabo significa “figlio del vento” in omaggio quello che scuote i grappoli degli alberelli panteschi di Zibibbo, la cui età va dai 60 ai 100 anni.

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