Lara Costanzi è la nuova direttrice sanitaria dell’ospedale dove ha già preso servizio. Conta esperienze lavorative in direzione sanitaria a Villa Pini e nella Asl di Teramo, dove si è occupata dell’ospedale di Sant’Omero; in precedenza era stata assunta a tempo indeterminato dalla Asl di Taranto dove si era interessata dell’ospedale di Manduria. Ha già incontrato Mario Semproni, sindaco e medico geriatria del presidio sanitario, ormai instradato verso la pensione e verso la candidatura a un secondo mandato nelle elezioni del prossimo anno. Il 7 luglio il primo cittadino ha convocato una riunione con i sindaci dell’area vestina. Il tema del confronto è quello di evidenziare un pacchetto di richieste, volto a dare operatività assortita all’ospedale, destinato a far riflettere la Regione e di conseguenza la Asl, dove ha debuttato il neo direttore generale, Vincenzo Ciamponi.

La notizia della firma della convenzione con cui il ministero della Salute e la Regione destinano 12,5 milioni di euro per riqualificare il San Massimo ha rianimato lo spirito della comunità locale che tuttavia guarda con diffidenza crescente le promesse diffuse. I servizi ospedalieri dopo l’emergenza Covid-19 sono ripartiti, anche se si registra un certo malumore per la emblematica situazione in ortopedia, condivisa con Popoli, a seguito della delibera dell’ex direttore generale facente funzioni Caponnetti. Tutto ciò è accaduto durante l’emergenza della pandemia poiché il San Massimo ha operato come centro specifico di cura per il virus dando una grande mano al Santo Spirito di Pescara. Ma la nascita dell’unità operativa Penne-Popoli lascia perplessi sulle reali intenzioni.

In ogni caso se ne saprà di più nei prossimi giorni. Il tutto in attesa che si conosca il futuro strategico dell’ospedale: se cioè dai tavoli di monitoraggio ministeriali otterrà la deroga a ospedale di base con sede di pronto soccorso, quindi anche dotato di una quarantina di posti letto in chirurgia generale, richiesta dalla giunta Marsilio. Le indiscrezioni politiche e tecniche, provenienti dagli uffici regionali della direzione sanità, sono caratterizzate da un ottimismo sia pure cauto.        

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