PENNE – Quello che conoscerà da vicino Vincenzo Ciamponi, neo direttore generale della Asl di Pescara, sarà un ospedale che chiede di essere rilanciato dopo aver dimostrato anche durante l’emergenza Covid-19 di essere affidabile. Nella visita annunciata per i prossimi giorni, il manager incontrerà Mario Semproni, il sindaco e medico geriatra fresco di pensionamento che gli illustrerà le carenze di personale e di mezzi, così come messe nero su bianco nel recente incontro  con i primi cittadini del territorio.

“Rappresenterò le criticità a nome di tutti i colleghi dell’area vestina. Le questioni sono note e soprattutto ci aspettiamo che i tavoli romani di monitoraggio diano il nulla osta alla deroga per il San Massimo come ospedale di base sede di pronto soccorso. Massima fiducia nel dottor Ciamponi”, osserva Semproni. Altre lamentele riguardano anche il distretto sanitario del Carmine che ha perso l’autonomia funzionale in favore di Scafa. Nella struttura sanitaria intanto manca la fisiatra, così come il dentista e per il rinnovo delle patenti è necessario raggiungere Pescara. L’ecografo del consultorio nel frattempo è rimasto a disposizione di Pescara. A tutto ciò si sommano i disagi lamentati dal mondo della zootecnia i cui relativi servizi sono sottoposti al coordinamento di Scafa. Non solo: Ciamponi vedrà che, accanto al distretto sanitario, fa bella  mostra di sé da decenni quello che doveva essere il manicomio prima e le residenze sanitarie per anziani poi.

Un immenso immobile, di proprietà Asl, persino dotato di un teatro, ancora inutilizzato e in attesa di destinazione futura dopo venticinque miliardi di vecchie lire spese. L’amministrazione Semproni da anni chiede notizie e anche un ristoro dopo che la giunta D’Alfonso aveva pagato quasi 800 mila euro gli espropri risalenti al ’73. Una risposta per le esigenze dell’ospedale l’ha appena data Nicoletta Verì. Così in consiglio regionale l’assessore regionale alla salute:”Al San Massimo risultano assegnati 30 medici a tempo indeterminato ai quali aggiungerne 18 con assegnazione condivisa fra Penne e Pescara. Per l’unità operativa di medicina e geriatria, dopo che da ottobre 2019 sono andati via due medici vincitori di concorso altrove, e il pensionamento di un altro, è stata disposta l’assunzione a tempo determinato di tre medici con assegnazione specifica a Penne. Non è più opportuno parlare di dotazione organica, poiché la legge 75 del 2017 ha introdotto il piano triennale del fabbisogno del personale”. Intanto, sta operando da un mese al San Massimo la dottoressa Lara Costanzi, per tre anni direttrice sanitaria del presidio che vedrà 12,5 milioni di euro di lavori di riqualificazione già disponibili.

B.Lup.   

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