Ai tempi del fiorire degli Istituti di credito che si accaparravano i più bei palazzi storici della città, una vecchia professoressa di Storia dell’Arte ci diceva quanto sarebbe stata meno povera la gente se al posto delle banche si fossero allestiti Musei! Il salto nel tempo, come un ritorno al futuro, è l’intuizione felice della Fondazione Pescara-Abruzzo che, attraverso un investimento di 7 milioni di euro tra acquisto dell’immobile e ristrutturazione, trasforma la sede dell’ex Banco di Napoli in Corso Vittorio Emanuele a Pescara, in un museo di arte contemporanea che racchiude nel nome, IMAGO MUSEUM, 1200 mq di percezione di una forma immateriale di pathos impressa nella struttura. Tanto vera l’assenza di soluzione di continuità che, nel mese di dicembre, è stata inaugurata la tecnoilluminazione esterna del museo, tutta realizzata con tecnologia LED a basso consumo energetico, a rimarcare quanto, come sostiene Alberto Campa Baeza, l’architettura senza luce non sia architettura. E unica sarà l’esperienza psico-fisica e visiva di vivere spazio luce ed arte.

Il museo ospiterà, in modo permanente, le collezioni di proprietà della Fondazione e temporanee iniziative culturali come allestimenti fotografici e mostre di arte moderna e contemporanea. La prima Andy Warhol e Mario Schifano tra Pop Art e Classicismo si sarebbe dovuta inaugurare proprio in questi giorni, rimandata a data da destinarsi causa il perdurare dell’emergenza Covid. 

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