PENNE – Chiuse dai carabinieri del Nas due strutture per anziani, ora si pone il problema degli ospiti: devono tornare dai parenti, ma alcuni sono soli. Non hanno contratto il virus, rischiano però di contagiarsi nelle famiglie di appartenenza. Nella casa-famiglia dell’Arcobaleno, dalle parti dell’ex stazione ferroviaria, ve ne sono otto, di cui due che non dormivano lì. Tutti comunque in discrete condizioni, nessuno contagiato dal coronavirus, grazie al buon isolamento nell’immobile dall’8 marzo. “Mio padre e mia madre-spiega una signora che ci ha contattato-vivono con me. Dall’8 marzo sono in quella casa dove si trovano molto bene. Il problema però è che io dal 4 maggio tornerò a lavorare alla Brioni e ritornare a casa dopo essere stata a contatto con decine di colleghi, sia pure con un protocollo di sicurezza che mi auguro sia efficiente e rispettato, rischia di creare un possibile contagio ai miei genitori. E quindi un effetto moltiplicatore pericoloso. Abbiamo fatto presente l’eventualità al Comune, ma il vice sindaco Vincenzo Ferrante che ha firmato l’ordinanza di chiusura di quella struttura non ci ha fornito soluzioni”. L’amministrazione comunale ha dato sette giorni di tempo all’associazione in questione affinché si impegni “al trasferimento e alla collocazione degli anziani  presso i familiari tenuti per legge alla loro custodia ed assistenza oppure collocarli su loro indicazione presso altre strutture autorizzate e ritenute più compatibili”. La rappresentante dell’associazione “Arcobaleno” sta tentando di contrastare gli effetti dell’ordinanza comunale; contro la quale ha anche sessanta giorni di tempo per impugnarla davanti al tribunale amministrativo regionale di Pescara. La Asl non si è espressa sulla vicenda che rischia di diventare molto problematica considerata l’emergenza sanitaria in atto e la riapertura delle attività lavorative come i tre stabilimenti della Brioni. Stessa ordinanza di chiusura il governo cittadino ha inviato ad un’altra struttura, risultata anch’essa priva di autorizzazione, a Torre di Mezzo sempre dopo l’ispezione dei carabinieri. A Penne intanto in settimana aprirà una residenza per anziani. Nel frattempo, la situazione dei contagi appare piuttosto migliorata: da giorni non ve ne sono. Dall’inizio dell’epidemia, i positivi sono stati 134 (119 sono i residenti a Penne), di cui 14 vittime con e per Covid-19. Al 29 aprile però i guariti sono stati 85; 8 ancora i ricoverati di cui 2 in rianimazione. E’ in corso la distribuzione gratuita delle 25 mila mascherine realizzate dalla Brioni che lunedì 4 riaprirà a pieno organico con due turni: quello di mattina dalle 7 alle 13.28 dal lunedì al sabato e il pomeridiano (fino al venerdì) dalle 14 alle 20.28.

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