PENNE – No: il sindaco Di Marcoberardino esprime parere negativo nella conferenza dei servizi riunitasi qualche giorno fa per discutere della produzione di energia elettrica al serbatoio. L’8 aprile la conferenza saltò poiché nessuno ne ha mai saputo nulla a palazzo di città. No dunque per l’eccessivo rumore che potrebbe provocare.

 

Ma il diniego comunale non pare essere vincolante all’iniziativa della Hydrowatt Abruzzo spa che da fine 2006 ha in mente di produrre energia elettrica sfruttando la derivazione delle acque che confluiscono nel serbatoio di Colle Castello dalle sorgenti di Farindola del Tavo. La Regione, che cura l’iter del provvedimento, ha comunque già dato parere favorevole. “Non è impattante, non si vedrà né si sentirà alcunché”, disse a Lacerba l’ingegner Maurizio Pagliaro, dirigente del servizio idrico integrato della Regione, responsabile del procedimento. “Si produrrebbe una bassa quantità di energia elettrica attraverso un dispositivo interno al serbatoio”. Il piano prevede elettricità prodotta con potenza nominale di 26,5 kilowattori, grazie al dislivello di una ottantina di metri ed una portata d’acqua di 33 litri al secondo. La Hydrowatt Abruzzo spa controlla già cinque impianti. Si tratta di una società mista a maggioranza privata (Hydrowatt spa a sua volta formata per il 60% dalla holding Epico srl, il resto è nelle mani del gestore idrico di Ascoli Piceno). Con una sorpresa: il 40% di Hydrowatt Abruzzo è detenuto dall’ACA spa.
 

 

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