Pasquale Scotucci non è più tra noi. Se n’è andato per colpa di una malattia a 67 anni. Era funzionario comunale e soprattutto è stato uno storico giornalista. Con Il Tempo fu corrispondente da Penne e poi venne ingaggiato da Telemare. Poco più di trent’anni fa l’approdo fra i ranghi del Comune dove si è occupato di sociale e cultura. Lascia la moglie Antonietta e il figlio Giacomo: Martina, la primogenita, purtroppo è mancata qualche anno fa. Lo piangono anche i fratelli Carlo e Paolo. Ma è tutta la comunità cittadina e non solo a restare costernata nell’apprendere una notizia così dolorosa. Scotucci si era laureato in scienze politiche a Urbino e si era dato al giornalismo e al tennis. Era pertanto una persona conosciutissima e apprezzato non solo per la bravura professionale ma anche per la sua simpatia. Aveva seguito decine di avvenimenti locali e non: intervistò Giulio Andreotti fra gli altri.

Seguì le vicende calcistiche del Penne che si fece conoscere fuori dai confini regionali. Lo si vedeva con il microfono di TelePenne e di TeleVestina, con il telefono di Radio Penne e direttore del Corriere Vestino. La passione l’ha sempre animato. Mi legherà per sempre a lui l’amore per il giornalismo, per la comprensione dei fatti e dei retroscena, per i consigli che mi ha offerto sempre con il suo stile sornione e caratterizzato da quel faccione da cui finiva per manifestarsi un sorriso. Un amico unico di cui saremo davvero in tanti a ricordarne l’esempio e l’impegno. 

di Be.Lup.

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