Con il fine di promuovere l’offerta formativa e le attività in programma, il Conservatorio L. D’Annunzio di Pescara apre le porte a studenti e curiosi amatori, attraverso l’iniziativa “E’ tempo di far musica”. Sono previsti per l’evento due open days: domenica 3 aprile e domenica 8 maggio 2022.

In occasione dell’open day che si terrà domenica 3 aprile 2022, Lacerba intervista il docente Massimiliano Di Carlo, ideatore del corso “Musiche tradizionali abruzzesi”, in programma al Conservatorio L. D’Annunzio di Pescara. L’incontro di domenica è volto a far conoscere contenuti e organizzazione del nuovo insegnamento.

   

Come si svolgerà la giornata?

“Il pubblico verrà accolto dal direttore del conservatorio in auditorium per poi essere accompagnato in un percorso di circa due ore, nelle varie aule. Ogni aula sarà dedicata ad uno strumento, o come nel caso del nostro corso di musica tradizionale, aula 2, a più strumenti che fanno parte dell’indirizzo (la voce, la zampogna, l’organetto, i tamburi). Racconterò al pubblico che tipo di esperienza si andrà a fare, suonerò e canterò per loro al fine di far conoscere dal vivo il suono che potranno esplorare durante il triennio”.

Quanto è importante, oggi, tornare a comprendere la rilevanza della cultura tradizionale, la nostra e con più ampio respiro quelle dei popoli con cui l’Italia è strettamente in contatto?

“Credo sia importante per ritrovare il sentire epidermico della travolgente semplicità di un suono che è stato custodito gelosamente per secoli da generazioni consapevoli. Oggi, la confusione di un mondo basato sul consumo, ci ha allontanati dalla capacità di sentirne la potenza, e di riflesso di sentire la nostra potenza, quella del nostro corpo, che è voce, danza, poesia, eros, tutto allo stesso tempo. La tradizione dei luoghi che chiamiamo Italia è frutto di una strabiliante storia di inclusione e interazioni delle diversità delle centinaia di etnie che l’hanno abitata e che continueranno ad abitarla. Conoscere la propria tradizione vuol dire saper riconoscere nell’altro un potenziale e non un pericolo”. 

Vuole esporre, per i nostri lettori, come è strutturato il corso, e la grande ricchezza che offre ai giovani musicisti?

“Il corso è principalmente pratico. Si baserà sull’apprendimento per imitazione dei repertori lasciati dagli anziani cantori e suonatori. Canti monodici, discanti, canti polivocali, training di base vocale, postura e respirazione, per chi sceglierà l’indirizzo vocale. Suonate a ballo, accompagnamenti del canto, suonate rituali, per chi sceglierà gli strumenti. Inoltre, verranno studiati i linguaggi extraeuropei al fine di comparare la nostra tradizione con quella dei popoli solo apparentemente lontani da noi (India, paesi Arabi, est Europa). Ci sarà una materia dedicata alla ricerca sul campo, per entrare con occhi e orecchie nuove a contatto con il territorio che abbiamo sempre avuto attorno, che potremmo iniziare ad osservare, ascoltare e vivere diversamente, con più creatività e consapevolezza”. 

L’open day di domenica 3 aprile 2022, dedicato alla scoperta del nuovo corso di formazione “Musiche tradizionali abruzzesi”, avrà luogo nell’aula 2 del Conservatorio, dalle ore 10.00 alle 12.00, e dalle 16.00 alle 20.00.

Ringraziamo il Maestro Di Carlo per la disponibilità, e invitiamo i lettori a seguire le prossime pubblicazioni del nostro mensile per un approfondimento sul corso “Musiche tradizionali abruzzesi”. Tratteremo più diffusamente tematiche che comprendono la profondità culturale della tradizione musicale e orale, del nostro Abruzzo e dei popoli che hanno contribuito ad accrescerne i valori, contemplando la fortuna della multiculturalità e discostandoci dal riduttivo campanilismo.

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