PENNE – Cos'abbia convinto il sindaco D'Alfonso a esternalizzare l'urbanistica non è dato saperlo. Ha infatti annunciato a Il Centro che non sarà più l'interno Orfeo Zaffiri ad occuparsene (lui sembra non ne potesse più), ma l'architetto Loredana Scotolati che si dividerà fra Penne e Pianella dove gode della fiducia di un sindaco ingombrante e chiacchierato come l'ex deputato del Pd Giorgio D'Ambrosio.

 

La Scotolati ha una buona esperienza di piani regolatori generali e governo del territorio, se ne occupava anche in Provincia. A Pianella, lavora nell'ufficio accanto, quello dei lavori pubblici, diretto come esterno dall'ingegner Alessandro Antonacci, fratello di Piero che nell'ente pennese coordina lo stesso servizio ed ambedue democratici della prima ora. Alessandro Antonacci ha lavorato in passato al Comune di Città Sant'Angelo e all'ACA, l'azienda consortile acquedottistica. A Penne, si pensava che Piero Antonacci tornasse ad essere l'unico responsabile dell'ufficio tecnico come lo era sempre stato prima del 2007, allorchè Donato Di Marcoberardino divise l'ufficio dando l'urbanistica a un esterno, l'architetto Antonio Mergiotti di Collecorvino. Polemiche a non finire nei Ds prima e nel Pd poi per la scelta indotta dai socialisti di Rocco Petrucci ed Alberto Giancaterino con tutto il carico di veleni scaturito dalle inchieste della magistratura. Ma pur vero era che Mergiotti fosse il coordinatore cittadino di Collecorvino del Pd.

Ora D'Alfonso fa la stessa cosa del suo predecessore. "Ma risparmiamo", fa presente il primo cittadino che però quanto a cifre non dice nulla. Il fumantino primo cittadino, che siede su una poltrona infuocata, intende anche ridurre a cinque i settori, oggi otto, nei quali si muove la macchina comunale. Di certo, la designazione della Scotolati non passa inosservata anche rispetto alla comprensione degli equilibri politici che governano il partito democratico pennese. Donato Di Matteo è alle porte e sembra controllare almeno tre consiglieri di maggioranza, fra cui Gabriele Pasqualone, piuttosto vivace e polemico verso il governo cittadino. Quanto alla Scotolati, fa subito i conti con la questione Ossicelli. Le villette dei Pierdomenico hanno allertato la procura della Repubblica che ha aperto un fascicolo. L'architetto può chiedere lumi al suo collega di Pianella Alessandro Antonacci che di questa faccenda sa abbastanza: fu il progettista dei costruttori.

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