PENNE – L’hanno trovato a letto privo di vita i carabinieri ed i vigili del fuoco, in un appartamento di via Diego de Sterlich, in pieno centro. Damiano D’Angelo, 47enne, viveva da solo dopo la scomparsa negli ultimi mesi di entrambi i genitori. Le cause del decesso non sono ancora chiare: i carabinieri della compagnia di Penne, diretta dal capitano Giovanni De Rosa, non hanno trovato segni di violenza sul corpo dell’uomo molto conosciuto a Penne. A dare l’allarme, un parente di D’Angelo preoccupato dal fatto che non rispondeva al telefono da troppo tempo. Al loro arrivo, i militari hanno scoperto l’uomo che non respirava più. Da un primo esame la morte potrebbe essere arrivata per un improvviso malore di D’Angelo. Damiano D’Angelo era stato un tennista classificato di buon livello, vincendo anche vari tornei, giocando per il circolo tennis Penne con cui aveva partecipato a varie competizioni. Era un uomo benvoluto; il papà, Alfredo, era stato un sarto della Brioni negli anni ’60 prima di mettersi in proprio aprendo un negozio di abbigliamento maschile chiuso alcuni anni fa. Negli ultimi tempi, l’uomo era stato colpito da due potenti lutti: aveva visto morire prima il padre e subito dopo la madre. La notizia del suo decesso ha subito fatto il giro di Penne, gettando nello sconforto una comunità molto provata dalle dieci vittime da coronavirus, alcune delle quali anch’esse giovani e conosciute, e dopo oltre tre settimane di confinamento nella zona rossa speciale.

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