La siccità estiva e la carenza idrica “mordono” e così il Consorzio di Bonifica Centro ha pensato di mandare una pioggia biblica di cartelle da pagare a migliaia di contribuenti, con la possibilità di rialzare almeno e intanto il livello della liquidità monetaria. Ma la pioggia è risultata “acida”, ha indispettito e non poco i destinatari, che già si stanno muovendo per ripararsi da questo temporale inatteso.

Molti gli utenti del consorzio interessati da questa “perturbazione” fiscale (tra questi anche quelli di Rosciano, Nocciano, Cepagatti, Pianella, Moscufo e Loreto). Mentre si annuncia l’imminente incontro tra il commissario del bacino consorziale e i rappresentanti dei comuni, per chiarire meglio la ratio e le modalità, tra parentesi non solo sorprendenti ma anche solleciti, dei pagamenti, l’assessore del comune di Cepagatti all’urbanistica e all’assetto del territorio, Camillo Sborgia, ha per primo inviato un comunicato ai mezzi stampa, per informarli delle anomale cartelle di pagamento, dalle tariffe e modalità di tassazione ignote ai destinatari, molti di loro senza collegamenti di utenze con la rete irrigua e mai raggiunti da nessun avviso di pagamento.

L’assessore Sborgia ha puntato il dito sull’effettiva necessità di caricare gli utenti di altre tassazioni, proprio in un momento alquanto critico, tra i noti problemi legati alla pandemia e i disagi che la sospensione del servizio irriguo sta causando da mesi. Come migliaia di utenti, chiede una revisione delle richieste del consorzio a favore dei cittadini interessati, non escludendo il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori per fare chiarezza sull’ammissibilità delle stesse cartelle e consigliando costruttive soluzioni che evitino fastidiosi contenziosi.

Pin It on Pinterest

Share This