Lunedì ruspe in azione a Porta Fornace dove alcune famiglie fanno i conti con una strada interdetta dal crollo di una casa abbandonata da due inglesi. La stradella  d’accesso è comunale, ma da un mese non è transitabile a causa delle macerie. I vigili del Fuoco hanno indotto la chiusura della strada e hanno accertato che “anche le strutture contigue a quella collassata presentano parziali crolli interni, dissesti di varia natura e quadri fessurativi anche gravi”.

Ed è appena arrivato dal Comune l’ordine di demolizione per i resti dell’immobile di proprietà inglese: i lavori sono stati affidati ad una impresa di Francavilla al mare e sono programmati per lunedì 5 ottobre. Avvertiti anche i proprietari contigui e gli enti gestori dell’energia elettrica, del gas, dell’acqua pubblica e dei telefoni. Le famiglie bloccate dai crolli si erano rivolte all’avvocato Paolo Bianchini che aveva diffidato il Comune a darsi da fare e così, in pochissimi giorni, è arrivata la decisione della giunta di Mario Semproni che ha deliberato l’attuazione del piano proposto dall’ingegner Piero Antonacci capo dell’ufficio tecnico.

Nel frattempo, la viabilità alternativa predisposta dal Comune su terreni di proprietà privata è difficoltosa da percorrere e non permette il transito di alcuni mezzi indispensabili per le esigenze delle famiglie residenti. Infatti, fra le persone praticamente recluse spicca un giovane disabile costretto a non poter essere accompagnato a Pescara, alla Fondazione Paolo VI, dal pulmino della Misericordia che se ne occupa, costringendo così i genitori a trasbordarlo in viale Ringa.

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