PENNE – Un altro ed unico caso positivo (toccata quota 112 di cui dieci vittime, ma non si conoscono i guariti) in un contesto di zona rossa speciale che dovrebbe concludersi domenica A Penne si aspetta comunque con una certa impazienza la partenza della campagna di monitoraggio della popolazione per capire meglio la reale situazione del contagio. Ma le notizie sono due di una certa rilevanza. Diecimila mascherine stanno per essere distribuite ai pennesi da una ditta esterna ingaggiata dal Comune. Stamattina intanto è prevista una riunione in ospedale. Al San Massimo una delegazione della direzione generale della Asl farà il punto alla luce di ciò che accadrà nella fase 2 dell’epidemia. Il nuovo ospedale di Pescara, interamente dedicato al Covid-19, libererà la pressione sui 27 posti letto destinati dall’inizio dell’emergenza nell’ex geriatria. Ci sono poi i 30 posti letto donati dalla camera di commercio Pescara-Chieti che dovranno trovare spazio in medicina. E si parlerà giocoforza del nuovo volto che assumeranno corsie e servizi ospedalieri. Dovrebbero di fatto garantire lo sfogo naturale del Santo Spirito, ridando inoltre una certa operatività complessiva all’ospedale vestino che ben ha risposto durante l’emergenza, anche con la rianimazione a tempo pieno, dopo lo stentato avvio che ha visto ai primi di marzo lo sfondamento del virus e il contagio di una quindicina di operatori sanitari fra i quali ben quattro medici, di cui il sindaco geriatra Mario Semproni ed il primario facente funzioni fino a al termine dell’anno, Dante Orlando. Proprio Semproni questa mattina farà gli onori di casa alla delegazione della Asl alla quale nei giorni scorsi la sua amministrazione si è rivolta per capire meglio le intenzioni rispetto al nuovo ospedale che sarà costruito in tempi brevissimi a Pescara. Nel comitato ristretto dei sindaci sarebbe stata gettata sul piatto la necessità di evitare, in nome dell’emergenza, riflessi negativi sul futuro dell’ospedale San Massimo. Si capirà perciò meglio la strategia della Asl per rialimentare l’offerta sanitaria del territorio. Confortano le notizie sul fronte della casa di riposo per anziani De Santis-Del Bono: i 26 ospiti sono in buone condizioni. “Ringrazio tutto il personale che si occupa dei nostri nonni: il loro lavoro sta dando ottimi risultati”, commenta Pina Tulli, assessore alla sanità. 

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