PENNE – Vittorio Quattrone torna in Brioni, ovvero nell’alta sartoria maschile che dà lavoro a un migliaio di persone nei tre stabilimenti di Penne, Montebello di Bertona e Civitella Casanova. Il manager italo-svizzero dirigerà la produzione ed avrà un filo diretto con l’amministratore delegato Mehdi Benabadj. Entra Quattrone, ma esce Nicola Di Marcoberardino. E’ un ritorno in grande stile per lui che già conosce la realtà di Brioni: vi aveva ricoperto il ruolo di direttore tecnico di gruppo e di direttore della divisione formale, dal 2011 al 2013. Un dirigente che conosce dunque risorse e potenzialità del gruppo Brioni che dal 2012 è passato sotto il controllo della galassia Kering che del lusso è una delle più potenti multinazionali. Quattrone ha un’esperienza nel settore dell’alta moda di almeno venticinque anni, specie nella gestione tecnica della produzione: dieci anni in Ermenegildo Zegna e più di recente in Zilli, il marchio francese dove era direttore operativo.

Quattrone, molto conosciuto nell’area vestina dove da anni ha scelto di vivere, coordinerà il lavoro delle unità operative della produzione e della qualità di Brioni che sta cercando di riprendersi un ruolo di primo piano nel panorama dell’alta sartoria maschile. La nomina di Quattrone si aggiunge a tutta una serie di novità culminate in particolare con l’arrivo del nuovo amministratore delegato, prima che scoppiasse la pandemia e che ponesse le maestranze in cassa integrazione, prolungata di altre cinque settimane. I sindacati intanto avrebbero chiesto un incontro per discutere del piano industriale, dell’accordo sulla flessibilità e del premio di produzione per ora congelato. 

Berardo Lupacchini 

 

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