Secondo le statistiche sociali a 25 anni si potrebbe uscire dall’adolescenza. La regola non vale per il nostro olio extravergine di oliva D.O.P. Aprutino Pescarese, prodotto dalle cultivar Dritta, Leccino e Toccolana e promosso dal Consorzio DOP Aprutino Pescarese ubicato a Pianella. Compie 25 anni perché fu proprio con il Reg. CE 1263 del 1 luglio 1996 che ottenne il riconoscimento di denominazione protetta. Altro traguardo raggiunto, a cui Lacerba dedicò un approfondimento cartaceo, quello del Regolamento UE 2020/867 che ha permesso la sostituzione del precedente disciplinare, coinvolgendo tutti i soggetti della filiera olivicola, dai produttori funzionari Ente Camerale ai funzionari della Regione Abruzzo e Crea Abruzzo, dirigenti Ministero dell’Agricoltura. L’obiettivo ha permesso anche di ampliare la zona di produzione inserendo i comuni di Abbateggio, Brittoli, Bussi sul Trino, Ceramico Terme, Farindola, Lettomanopello, Nocciano, Pescara, Popoli, Roccamorice, Salle, Sant’Eufemia a Maiella, Serramonecesca, Villa Celiera.

Rimane un neo, quasi ancestrale, l’incapacità di comunicarsi come Brand, l’incapacità di fare squadra anche con le Istituzioni, regionali e nazionali, tra consorzi e cooperative e sindacati confederati, di programmare interventi a breve, medio e lungo termine e sviluppare progetti che esaltino le diversità specifiche sotto un’unica bandiera, quella della qualità e della particolarità dell’EVO “vestino”. Che grazie alla cura di produttori, trasformatori ed esperti del settore, rimane giovane e forte. E buono!

Perché come ci dice sempre il Presidente del Consorzio Silvano Ferri se hai un cibo buono con un olio non di qualità lo distruggi, se un cibo non è buonissimo, con un buon olio riesci a valorizzarlo. 

 

 

 

 

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