Fronti di roghi in tutt’Abruzzo nella giornata di ieri, da Ortona a Farindola, fino all’oltrepassar del confine nella provincia di Campobasso. Oggi, il giorno dopo si comincia la conta dei danni e che sono tantissimi e non solo materiali o quantificabili. Le fiamme che hanno avvolto il Parco D’Avalos conosciuta come pineta cara alla poetica di Gabriele D’Annunzio, sì, ce ne sarebbe voluta tanta di pioggia ieri ed invece le temperature troppo elevate, il vento e la mano dell’uomo hanno prevalso. Ne è convinto il governatore Marco Marsilio che ha parlato di “attacco sistematico con decine di focolai in tre province. Ovviamente non è per niente casuale ed è inutile pensare che si tratti solo di casualità di natura. Quando accade questo nei giorni di maggior caldo e vento e  in punti di difficile accesso con difficoltà per spegnere è chiaro che c’è quasi sempre la mano dell’uomo dietro e spero che le indagini e la magistratura e gli inquirenti facciano uno sforzo importante per assicurare alla giustizia questi delinquenti che mettono a rischio vite umane oltre a distruggere un patrimonio ambientale preziosissimo. A Pescara è stata aggredita la Pineta Dannunziana e una delle nostre principali e pressione zone paesaggistiche. Ma non solo a Pescara danni visto che il sindaco ci ha detto che ci sono 50 persone da sistemare. Stato di calamità? Vedremo

Tanti i danni materiali, il fuoco ha raggiunto gli stabilimenti balneari divorando persino gli ombrelloni, nella zona circostante Palazzo Pomilio, ex sede Aurum, 50 le automobili completamente bruciate ma la ferita che brucia più del fuoco è quella macchia nera che rimane della Pineta ed il dolore di Carlo Masci, Sindaco di Pescara “Questa zona  è riserva integrale ed è completamente distrutta. Viene da piangere a guardarla. I danni ambientali sono incalcolabili. Qui ci sono le radici di Pescara. Questo è il cuore della città, il suo polmone verde e oggi lo vediamo distrutto”.

Una giornata difficile quella di ieri anche a Farindola dove sono state evacuate più di 30 persone ed il ristorante Lo Strego ma tutta la zona è stata coperta da fiamme e fumo: Penne, Bolognano, Caramanico e San Valentino in Abruzzo Citeriore.

Il Dipartimento della Protezione Civile, attraverso l’Unita di Crisi ed il suo Capo Dipartimento ha fatto richiesta dell’ attivazione del Meccanismo Unionale di Protezione Civile, per verificare l’eventuale supporto di mezzi aerei provenienti da altri Paesi Europei.

Dopo la bonifica durata tutta la notte, in questa immagine dall’alto potete vedere quanto è estesa la macchia nera che rappresenta il day after, situazione sotto controllo ma rabbia e dispiacere ora saranno da mettere nel lungo conto dei danni

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